Il Saponifico Varesino di Brebbia, nasce nel 1945 da una felice intuizione di Dante Bardelli, che rientrato dalla seconda guerra mondiale cercò un modo per sostenere la famiglia non avendo più trovato lavoro come gastronomo, professione che svolgeva prima del conflitto. Cosi grazie all'importante aiuto della moglie Ines, da autodidatta, iniziò a studiare i processi per produrre il sapone di Marsiglia utilizzando l’antico metodo francese della saponificazione degli oli.
Ebbe subito un buon riscontro in quanto nel periodo post bellico i prodotti per l’igiene cominciavano ad avere un discreto mercato, basti pensare che durante il conflitto mondiale il sapone da bucato veniva realizzato con strutto di maiale o bovino, o con altri grassi animali disponibili, aggiungendo poi la potassa, l’attuale soda caustica. Con i primi soldi guadagnati acquistò un sidecar ed iniziò ad andare in giro per il Varesotto e il Verbano Cusio Ossola a vendere sapone nelle scatole posizionate sul sedile del passeggero. L’azienda negli anni si è consolidata sino a passare nelle mani dei figli Alvaro ed Eleonora: ora siamo alla terza generazione con l’entrata in ditta di Lorenzo e Federico figli di Alvaro e di Elisa e Paolo, figli di Eleonora.
Ad Alvaro testimone del primo passaggio generazionale chiediamo come si è evoluto il Saponificio Varesino in questi anni.
Prima di entrare in azienda i miei genitori mi hanno mandato, erano gli inizi degli Anni 60, a fare gavetta a Seregno in un grosso saponificio di quel periodo. E’ stata un'esperienza dura, ma mi è servita parecchio in quanto ho appreso i passaggi analitici e chimici per ottimizzare la produzione di sapone. Dopo questa esperienza durata tre anni sono entrato nel saponificio di famiglia seguendo la clientela e allargando la produzione con un tipo di sapone particolare all’olio che tuttora serve per lavare la seta. Qualche anno dopo è entrata in ditta mia sorella che ha sempre seguito la contabilità contribuendo a far crescere anche lei la nostra azienda che oggi è una realtà produttiva con 13 dipendenti. Produciamo prodotti di cosmesi, sapone liquido, creme, sapone da barba e saponette di vari aromi che vendiamo su tutto il territorio nazionale, esportando anche in tutto il mondo e sul territorio europeo un prodotto Made in Italy al 100%.
A Paolo invece chiediamo quando sono entrate le nuove generazioni.
Nel 2003 sono entrato insieme a Lorenzo. Essendo perito chimico mi sono da subito occupato di produzione e saponificazione, mentre mio cugino Lorenzo del commerciale, marketing e contabilità. Qualche anno dopo è entrata anche Elisa che si è subito occupata di acquisti, poi con l’avvento di Federico abbiamo completato il nostro team, sviluppando i mercati esteri, che sono un nostro punto di forza.
Paolo quali sono i vostri prodotti di riferimento?
Noi produciamo oltre 500 referenze con diverse profumazioni ed ingredienti. E’ difficile fare una classificazione, però il prodotto più richiesto sia in Italia che nel mondo è da sempre il sapone da barba.
Quali sono le prospettive future della vostra azienda?
Siamo contenti di essere la terza generazione che prosegue la storia del saponificio ideata da nonno Dante e nonna Ines. Certamente sarà nostro obiettivo diffondere sempre più capillarmente i nostro marchi di cosmesi e sapone, sia in Italia che sui mercati esteri, puntando sempre di più sulla qualità dei prodotti per soddisfare sempre al meglio le esigenze del consumatore finale.
Qual è il vostro sogno?
Di far proseguire questa realtà locale brebbiese per altri cento anni.
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