“Questa mattina ho rassegnato le mie dimissioni da consigliere comunale di Alba (e conseguentemente da Presidente del Consiglio Comunale). Una scelta serena, maturata nel tempo e confortata dal fatto che Alba è in buone mani, giovani e determinate. Dopo quasi 30 di politica militante ho deciso di cambiare aria. Dedicarmi in modo totale alla professione di avvocato, seguire con più attenzione l’azienda vitivinicola e aprire qualche nuovo e per me inedito fronte sociale (specie dopo la recente missione africana in Kenya che mi ha aperto gli occhi su nuovi mondi). Ringrazio tutti voi per avermi seguito prima come Sindaco di Alba poi come Consigliere regionale e Presidente del Consiglio. Continuerò per un po’ a tenerla aperta così avremo ancora qualche idea da condividere. “C’è’ una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte” - cit. Giorgio Gaber”.
Con questo messaggio sul suo profilo social Maurizio Marello mette a tacere qualsiasi ipotesi dietrologica a proposito delle sue dimissioni dal Consiglio comunale di Alba, città nella quale ha avuto un ruolo politico di primo piano essendo stato sindaco per dieci anni.
Marello lascia non solo le istituzioni ma anche il Pd, partito di cui è stato militante e dirigente, consigliere regionale per una consiliatura e di nuovo candidato (primo escluso) nell’ ultima consultazione dello scorso anno.
Esce dunque dalla scena politica provinciale un personaggio che per oltre tre decenni ha avuto un ruolo di primo piano, prima in ambito associativo, poi nei consessi istituzionali e politici della capitale delle Langhe.
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