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Eventi e Turismo | 05 aprile 2025, 07:21

Sanremo: 53 anni dopo la protesta del ’72 il Pride torna in piazza nel nome della libertà e della memoria, oggi il via alle 15

Dal 1972, il 5 aprile a Sanremo è il simbolo di coraggio, visibilità e amore senza vergogna

Sanremo: 53 anni dopo la protesta del ’72 il Pride torna in piazza nel nome della libertà e della memoria, oggi il via alle 15

C’è una data, nel cuore di Sanremo, che da 53 anni ha smesso di appartenere solo al calendario. È il 5 aprile, giorno in cui la città si fa memoria e bandiera, ricordando un gesto coraggioso che ha aperto la strada ai diritti, alla visibilità, all'amore senza vergogna.

Era il 1972 quando, tra le mura del Casinò, si teneva un convegno sulla “devianza sessuale”, che mirava a “correggere” l’omosessualità. Ma qualcosa cambiò per sempre. Un piccolo gruppo di giovani attivisti e attiviste del Fuori! – tra cui Mario Mieli, Angelo Pezzana e Françoise d’Eaubonne – decise che era il momento di alzare la voce. Con cartelli, slogan e verità, interruppero i lavori del congresso e portarono la protesta per le strade. Una marcia silenziosa ma potente, che da quel giorno ha lasciato un segno nella storia dei diritti civili italiani. Quel gesto – così intimo, così politico – è ricordato oggi come il primo Pride italiano. Non c’erano coriandoli né musica, ma c’era l’urgenza di esistere, l’orgoglio di non essere più invisibili.

Ed è anche per questo che oggi pomeriggio Sanremo Pride non sarà solo una parata. Sarà un ritorno al cuore della lotta, una festa che si fa ricordo, e un ricordo che si fa presente. Il corteo partirà per la prima volta da piazza Colombo, simbolo di centralità e visibilità, e vi farà ritorno a fine giornata: una scelta che racconta quanto la città abbia saputo accogliere, ascoltare, crescere.

Sarà un’edizione speciale. Maria Tomba, giovane voce della musica italiana, sarà tra gli ospiti più attesi, mentre Laura Pereira, Miss Global Trans Italia 2025, accompagnerà il corteo come madrina della manifestazione. Il tema del Pride 2025 è dedicato alle persone transgender, spesso bersaglio di discriminazioni e attacchi, e proprio a loro è rivolto anche il primo photo contest del Sanremo Pride: “Sguardi in trans-formazione”, un inno alla libertà di esprimersi e rinascere, in ogni forma e colore.

“Mai come quest’anno abbiamo ricevuto così tanto sostegno da enti, aziende e istituzioni”, ha raccontato con emozione Andrea Zammataro di Arcigay. “Il corteo nel centro città è un traguardo simbolico. Sentiamo il peso della responsabilità, ma siamo pronti a viverlo con orgoglio”. Tra le vie e i sogni di Sanremo, oggi tornerà quella voce che nel 1972 non volle più tacere. Una voce fatta di colori, passi, musica e abbracci. Una voce che dice ancora: “L’amore è una rivoluzione dolce, e non si può curare”.

Il percorso è stato confermato da piazza Colombo verso corso Garibaldi (in senso contrario di marcia), via Ruffini, pista ciclabile fino a piazzale Dapporto. Ritorno sul lungomare Calvino (carreggiata a monte), giardini Vittorio Veneto e, quindi, la ciclabile fino a via Ruffini e rientro in piazza Colombo. Nessuna strada sarà chiusa al traffico se non al momento del passaggio della sfilata. Si prevede una massiccia presenza di partecipanti (1.500) che invaderanno con colori e musica la città dei fiori.

Ricordiamo anche l'ordinanza del Sindaco che riguarda il divieto di vendita per l'asporto di bevande alcoliche di ogni gradazione, che interesserà le attività commerciali e di somministrazione in piazza Colombo, via Manzoni e via Bartolomeo Asquasciati oltre al supermercato Pam di via Canessa, dalle 11 alle 20 e comunque fino al termine delle esigenze connesse al relativo servizio di ordine e sicurezza pubblica. Chi non rispetterà l’ordinanza potrà essere multato con sanzioni da 25 a 500 euro.

(Nella gallery le immagini dello scorso anno)

Andrea Musacchio

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