Questo pomeriggio, al Teatro Ambra di Albenga, Leonardo Pieraccioni ha ricevuto il Premio Fionda di Legno 2025 dalle mani di Antonio Ricci.
La prima “fiondata” è arrivata subito subito da Gino Rapa, portavoce dei Fieui di Caruggi: “Non ci si può mettere 7 ore e mezzo per fare Firenze-Albenga!”. Pieraccioni ha ricambiato con un’altra battuta: “Sono partito mercoledì per arrivare sabato. Come la Firenze-Pisa-Livorno!”. Poi ha scherzato: “Quando Ricci mi ha parlato della Fionda ho pensato: preferivo un archetto d’argento da rivendere! Ma poi ho capito il valore e l’ho voluta subito nella mia bacheca”. Prima di salire sul palco ingauno, ha visitato la cantina dei Fieui di caruggi e firmato la piastrella per il muretto “Ghe mettu a firma”.
Il premio gli è stato assegnato per la sua comicità garbata, i valori dell’amicizia, dell’impegno sociale e la difesa dei bambini. “Noi saltimbanchi vogliamo sempre far ridere, un po’ come i politici. Solo che io ho scelto di fare il comico. A scuola dicevo bischerate sui Promessi Sposi più che la verità”, ha raccontato.
Spassoso anche il racconto dell’equivoco sulla data con Rapa: «Avevamo fissato il 5 aprile, poi lui mi conferma il 26, ma io in quella data sono alle Maldive! Panico. Poi ho controllato: era giusto il 5. Meno male che Ricci mi aveva detto che Rapa è affidabile».
Le offerte raccolte sono state donate a Cure2Children, fondazione che aiuta bambini, in particolare oncologici. L’evento, condotto da Mario Mesiano, ha visto sul palco anche Franco Fasano, Mauro Vero, le De’ Soda Sisters. In platea, il disegnatore Mauro Moretti, l’ebanista Andrea Zanini, realizzatore del trofeo, e e Drupi.
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