Procedono secondo le tempistiche previste i lavori per la realizzazione delle palestre a servizio dei licei di Alba, all’interno delle H Zone, uno dei poli principali degli interventi PNRR in città. L’opera, parte del più ampio progetto di rigenerazione urbana, potrebbe essere completata entro l’autunno, anche se non in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.
"La palestra, realizzata dalla Provincia di Cuneo, va avanti da cronoprogramma, secondo le tempistiche previste", spiega l’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Fenocchio. "I lavori edili e impiantistici procedono regolarmente. Restano due punti critici legati agli allacciamenti (elettrico e riscaldamento) ma ci sono buone probabilità di trovare una soluzione in tempi utili".
L' H Zone rappresenta il cuore del piano da 9,8 milioni di euro finanziato in larga parte dal PNRR, con undici progetti avviati, sette dei quali già conclusi. Nei locali riqualificati troverà posto anche un centro educativo-psicomotorio per bambini con disabilità, affidato all’associazione Ludica.
Intanto, si avvicina alla chiusura anche il cantiere dell’ex scuderia della Caserma Govone, mentre saranno più lunghi i tempi per l’ex casa Miroglio (fine lavori prevista per giugno 2026) e per la nuova mensa scolastica (marzo 2026).
Resta invece critica la situazione del nuovo asilo nido di corso Europa, sorto nell’area precedentemente destinata allo sgambamento dei cani. "Stiamo facendo un monitoraggio quotidiano con gli uffici - spiega Fenocchio- ma la gestione con un accordo quadro complica la situazione".
L'assessore va avanti: "Stiamo valutando anche l’ipotesi alternative, ma non è una scelta semplice: significherebbe allungare ulteriormente i tempi di conclusione. Al momento, il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori a fine settembre 2025, ma la situazione è tuttora delicata e in evoluzione. L’obiettivo resta quello di portare a termine l’asilo, ma oggi non esiste una via univoca e certa per raggiungerlo. È una partita difficile, e ogni strada presenta criticità operative e burocratiche", conclude Fenocchio.
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