Il credito da 12,5 milioni di euro nei confronti del Ministero dell’Ambiente c’è, i conti sono solidi altrimenti le banche non si fiderebbero con una linea di credito da 70 milioni di euro, la gratuità dei mezzi pubblici per under 14 e over 70 fino al 30 aprile non è una mossa elettorale.
Questo, in sintesi, il quadro tracciato dal vicesindaco reggente di Genova, Pietro Piciocchi, durante la seduta monotematica del consiglio comunale interamente dedicata ad AMT, quando manca poco più di un mese alla fine anticipata dell’amministrazione.
Le opposizioni hanno chiesto la seduta (ottenendola in extremis) per avere risposte in merito ai conti della società di trasporto pubblico, evidenziando le criticità dell’azienda e arrivando anche a chiedere le dimissioni della presidente Ilaria Gavuglio.
“Dov’è il credito da 12,5 milioni sulla base del quale si è chiuso il bilancio 2023? Esiste?” ha chiesto Davide Patrone (PD). “Non sappiamo quanti soldi ci sono per quest’anno - così Filippo Bruzzone (Lista RossoVerde) - non c’è un piano assunzionale. Qual è il fabbisogno di personale?”.
A illustrare i numeri è stato, per conto della maggioranza, il consigliere Valter Pilloni (Vince Genova): “Nel 2023 sono stati percorsi 37,9 milioni di chilometri con un incremento del 2% rispetto al 2022, sono stati trasportati 229 milioni di passeggeri con un +11% rispetto al 2022. Con il nuovo tariffario e la gratuità per gli under 14 e gli over 70, gli abbonamenti annuali sono aumentati del 135% passando da 78 mila a 184 mila, mentre i titoli di viaggio per under 14 e over 70 sono cresciuti del 676% passando da 12.500 a 93.700. AMT ha chiuso il bilancio in positivo per l’undicesimo anno consecutivo, nel 2023 i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono aumentati del 58,32% rispetto all’anno precedente anche grazie al recupero crediti da sanzioni. L’utile è passato da 188 mila euro a 267 mila euro”.
Il tema del credito con il quale si è chiuso il bilancio è stato liquidato in poche parole dal vicesindaco Piciocchi: “È stato iscritto correttamente sulla base del principio di competenza, il Dup prevedeva che si sarebbe attinto ai fondi qualità dell’aria per un accordo tra Regione e Ministero dell’Ambiente che avrebbero sostenuto le politiche di gratuità del Comune di Genova. Questi fondi esistono, ho trattato io con la dirigente competente che mi ha anche detto che Genova ha la politica tariffaria più avanzata d’Italia. Un credito rispetto a cui ci sono tutte le certezze di riscossione, quando il Ministero li darà il Comune li trasferirà ad AMT. Il credito è certo, liquido ed eseguibile. Ma se anche non fosse riconosciuto, non sarebbe un problema di AMT, ma del bilancio del Comune di Genova. Non si tratta del riconoscimento, ma del pagamento”.
Sui conti di AMT, invece, Piciocchi ha garantito facendo sponda sulla fiducia accordata dalle banche: “L’azienda è affidata dalle banche per 70 milioni di euro. Quando c’è un problema di continuità aziendale le società non sono affidate dalle banche”.
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