Il Nazionale

Cronaca | 04 luglio 2024, 22:15

Gli agricoltori sotto la Regione per chiedere l'abbattimento dei cinghiali: "È un'emergenza"

Coldiretti Piemonte ha protestato coi trattori e incontrato Cirio e la Giunta per presentare le loro proposte

Gli agricoltori sotto la Regione per chiedere l'abbattimento dei cinghiali: "È un'emergenza"

Sotto la Regione Piemonte coi trattori per dire stop ai cinghiali. La protesta è lanciata dagli agricoltori di Coldiretti Piemonte, che dalle ore 21 hanno marciato dal parcheggio del Pala Vela al Grattacielo per denunciare la situazione dei cinghiali, diventata insostenibile per l'agricoltura.

Circa 5000 i partecipanti che hanno raggiunto piazza Piemonte: non solo agricoltori ma anche allevatori e comuni cittadini, per affrontare l'emergenza da ogni aspetto. Oltre che per i raccolti, infatti, un eccessivo numero di cinghiali è pericoloso per gli allevamenti - per la propagazione della peste suina - e per i troppi incidenti sulle strade. Sul palco è intervenuta anche la presidente dell'Associazione Familiari Vittime della Strada Annagrazia Basile.

Una delegazione ha incontrato nel pomeriggio il presidente Alberto Cirio e la Giunta regionale per portare un documento con proposte e richieste. Come spiegato dalla presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, l'abbattimento dei cinghiali è aumentato, arrivando alla cifra di 35 mila abbattimenti l'anno, ma l'obiettivo è di arrivare a 60 mila.

Le proposte degli agricoltori mirano a rafforzare le misure per il depopolamento dei cinghiali. Per farlo chiedono di velocizzare e rendere più semplice il processo di abbattimento, permettendolo anche durante la notte agli agricoltori stessi e ampliando le zone in cui è possibile farlo anche in quelle protette.

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