Il Nazionale

Cronaca | 09 gennaio 2024, 16:31

«Giustizia per mia sorella Giulia e per mio nipote Thiago che non culleremo mai»

Appello sui social di Chiara Tramontano ad una settimana dall'inizio del processo per Alessandro Impagnatiello imputato di aver ucciso con 37 coltellate lo scorso 27 maggio a Senago l'ex fidanzata Giulia Tramontano e il bimbo che portava in grembo: «La nostra vita distrutta, siamo ergastolani davanti alla lapide di mia sorella»

«Giustizia per mia sorella Giulia e per mio nipote Thiago che non culleremo mai»

Ad una settimana dall'inizio del processo che vede imputato Alessandro Impagnatiello accusato di aver ucciso con 37 coltellate, lo scorso 27 maggio a Senago, l'ex fidanzata Giulia Tramontano, arriva sui social un appello da parte di Chiara Tramontano la sorella della vittima del barbaro femminicidio. Giulia era al settimo mese di gravidanza, con lei è stato assassinato anche Thiago il bimbo che portava in grembo. 

Un appello accorato scritto sulla propria pagina Facebook che Chiara chiede venga condiviso: la famiglia di Giulia chiede giustizia. 

Ecco il testo completo del post scritto da Giulia Tramontano:

«Ci siamo. Vogliamo sapere di vivere in un paese giusto. Nulla ci restituirà Giulia, ma la giustizia può alleviare il senso perenne di frustrazione e sconfitta che proviamo dinnanzi alla lapide di mia sorella.

GIUSTIZIA per il nipote che non culleremo mai, per la nostra vita distrutta, per i silenzi che accompagneranno ogni Natale, ogni compleanno di Giulia, ogni giorno di festa in cui non saremo più in 5 a tavola.

GIUSTIZIA per Giulia, che ha perso la vita, la famiglia e non per ultimo, suo figlio Thiago.

GIUSTIZIA per Chiara, che ha perso sua sorella maggiore, guida, spalla e riparo da tempesta

GIUSTIZIA per Mario, che a soli 21 anni ha portato sulle spalle la bara di sua sorella e suo nipote ed in silenzio urla strazio e dolore

GIUSTIZIA per Loredana e Franco, la cui vita si è fermata quel giorno e che vivono nel solo ricordo della figlia Giulia, che hanno cullato dal primo giorno e cresciuto per 29 anni con amore e dedizione. Oggi sono ergastolani del dolore di fronte alla foto della figlia impressa su un pezzo di marmo.

Se vuoi, ricondividi per gridare GIUSTIZIA per mia sorella e mio nipote, barbaramente uccisi il 27 Maggio 2023». 

Redazione

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