Il Nazionale

Cronaca | 02 gennaio 2024, 13:32

Uccisa da un proiettile sparato dal nipote a Capodanno: la pistola era stata rubata in provincia di Varese

Ha confessato l'uomo che durante i festeggiamenti di fine anno ha sparato e ucciso per sbaglio alla zia ad Afragola, in provincia di Napoli. L'arma era stata rubata la vigilia di Natale nel Varesotto

Uccisa da un proiettile sparato dal nipote a Capodanno: la pistola era stata rubata in provincia di Varese

Quell'unico colpo sparato accidentalmente dal nipote che ha colpito e ucciso la zia durante i festeggiamenti di Capodanno ad Afragola, in provincia di Napoli, proveniva da una Beretta 84 modello 84F risultata rubata la vigilia di Natale in provincia di Varese. È questo il risultato delle indagini dei carabinieri che ieri sera sono riusciti a ritrovare l'arma in un cespuglio nei pressi del cimitero di Afragola.

Dopo 24 ore di silenzi durante gli interrogatori a familiari e amici presenti alla festa di Capodanno (dove si trovavano anche alcuni bambini e da dove è stato chiamato il 118 per una donna ferita alla testa, senza specificare null'altro), è stato - come riportato dalla stampa nazionale - proprio Gaetano Santaniello, 45 anni, il nipote della donna colpita a morte, a confessare di aver sparato per errore alla testa della zia cinquantacinquenne, Concetta Russo, al culmine dei festeggiamenti in un'abitazione presa in affitto dalla famiglia nella città d'origine dalla famiglia, attualmente residente in provincia di Milano.

Santaniello avrebbe detto ai carabinieri di avere estratto il caricatore e snocciolato i proiettili, prima di mostrare la pistola ai presenti e prima che partisse il colpo rimasto inavvertitamente in canna. 

L'uomo, incensurato e arrestato con l'accusa di omicidio colposo, porto e detenzione illegale di arma e ricettazione, avrebbe anche detto di avere acquistato la pistola, non si sa ancora come né dove, per festeggiare l'arrivo del 2024 e di cui si sarebbe liberato lanciandola dall'auto nei pressi del cimitero di Afragola.

Nel corso delle indagini è stato inoltre rinvenuto circa un chilo e mezzo di ordigni esplosivi artigianali, nascosti all'interno dell'abitazione, detenuti illegalmente da un 48enne, amico dell’odierno indagato e arrestato dai militari.

Redazione

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