Lutto nel mondo della cultura e dell’editoria torinese. Si è spento all’età di 85 anni Ernesto Ferrero. Scrittore e critico d’arte, dal 1998 al 2016 è stato alla guida del Salone del Libro.
Una carriera lunghissima
Nato a Torino nel 1938, è di direttore letterario per Einaudi a partire dagli anni ‘70. Pubblicò per la stessa casa editrice tutti i suoi romanzi tra cui N, una ricostruzione dei trecento giorni di Napoleone all’isola d’Elba, parte di dal diario del suo bibliotecario che gli valse il Premio Strega 2000, Premio Alassio e Premio Lucca.
Il romanzo biografico Disegnare il vento. L’ultimo viaggio del capitano Salgari gli valse nel 2011 il , Premio Selezione Campiello.
Nella sua lunga carriera si occupò di storia, linguistica ma anche di libri per bambini e di traduzioni. Nel 2012 venne insignito dell’onorificenza di commendatore all’Ordine del merito della Repubblica italiana dall’allora presidente Giorgio Napolitano.
Il cordoglio del Salone del Libro
Il gruppo di lavoro del Salone Internazionale del Libro di Torino partecipa commosso e con grande dolore al cordoglio per la scomparsa di Ernesto Ferrero e si stringe con affetto alla moglie Carla, alle figlie Chiara e Silvia, alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che l'hanno conosciuto e apprezzato.
"Porteremo sempre nel nostro cuore il suo impegno instancabile e la sua dedizione verso la promozione della lettura, del libro e della letteratura, ma soprattutto la generosità, la gentilezza e l’ironia che lo hanno contraddistinto sul lavoro e nella vita", si legge nella nota diffusa poco fa. "La sua visione e il suo lavoro hanno trasformato il Salone Internazionale del Libro, che ha diretto dal 1998 al 2016, in un luogo di incontro, dialogo e confronto tra autrici e autori, lettrici e lettori, uno spazio in cui l'amore per la lettura e la conoscenza hanno creato anno dopo anno una comunità sempre più grande".
"Il suo esempio ci sarà sempre da guida per gli anni che verranno".
Commenti