Il Nazionale

Cronaca | 30 maggio 2023, 13:14

Oltre 25 milioni per riqualificare Barriera e Aurora, fondi europei anche per negozi e botteghe di Torino nord

Previsti 148 milioni di euro con il PN METRO plus: tra i progetti la riqualificazione del lungo Po su corso Moncalieri

Oltre 25 milioni per riqualificare Barriera e Aurora, fondi europei anche per negozi e botteghe di Torino nord

Torino riqualifica Barriera di Milano ed Aurora, così come le sponde del fiume Po, grazie a 148 milioni di fondi europei. Questa mattina la Giunta comunale ha adottato il Piano Operativo della Città da presentare all'Autorità di Gestione per l'assegnazione dei fondi europei del programma nazionale "PN METRO plus e città medie Sud 2021-2027". "Abbiamo - ha spiegato il sindaco Stefano Lo Russo - cinque priorità: 27 milioni per l'agenda digitale e l'innovazione urbana, 26 per la sostenibilità ambientale, 15 milioni per la mobilità urbana sostenibile, oltre 46 milioni destinati a servizi per l'inclusione e l'innovazione sociale, 30 milioni per la rigenerazione urbana".

Ridurre il "digital divided"

"Faremo investimenti - ha aggiunto il primo cittadino - mai fatti prima sul digitale: costruire una cultura digitale, non vuole dire solo togliere la carta ma cambiare prospettiva. Sono previste misure per la riduzione del "digital divided", con l'attivazione nei quartieri di corsi di informatica base: dobbiamo portare tutta la città con noi, con l'obiettivo che tutti i cittadini si sentano parte attiva".

Soldi su Barriera e Aurora

Oltre 25 milioni verranno destinati per interventi di rigenerazione urbana in Aurora e Barriera di Milano. Nello specifico 20 milioni e 200 mila euro saranno spesi per la riqualificazione dello spazio pubblico dei due quartieri di Torino nord con interventi di contrasto ai cambiamenti climatici, di miglioramento della qualità di vita dei residenti e dell’immagine delle due zone. Quasi cinque milioni verranno messi su misure rivolte ai giovani, finalizzate a promuoverne la partecipazione attiva e l'inclusione, in particolare attraverso la produzione culturale e artistica e lo sport. Sulle due aree delle Circoscrizioni 6 e 7 sono previsti poi altri 4.7 milioni di euro a sostegno di negozi di vicinato e botteghe. Una parte di questi ultimi fondi è rivolta a micro, piccole e medie imprese anche sociali innovative.

Rifacimento delle sponde del Po

Con l'obiettivo di conseguire la neutralità climatica entro il 2030, sedici milioni di euro saranno investiti per progetti di gestione della pioggia, riqualificazione dello spazio pubblico, messa sicurezza idraulica e della sponda del Po dal lato di corso Moncalieri. Il versante opposto del Valentino verrà sistemato grazie ai fondi del Pnrr, nel progetto più ampio di riqualificazione del polmone verde di San Salvario. "Rifaremo - ha spiegato il sindaco, intervenendo ai microfoni di Radio Gtt - gli attraversamenti pedonali e tutte le piste ciclabili che sono lungo il fiume. Sono pochissime le città che possono vantare un patrimonio come il nostro lungo Po: l'obiettivo di fine mandato è consegnare una sponda rinnovata".

"Si chiude prima fase amministrazione"

In tema di inclusione e innovazione sociale 4,5 milioni saranno investiti in misure per l’occupazione dei giovani e per favorire l’imprenditoria giovanile, 11milioni per il reinserimento lavorativo e l’occupabilità di persone svantaggiate, 22milioni per progetti per l’abitare mentre 2,4 milioni serviranno a dare vita a luoghi destinati a servizi di prossimità e aggregazione sociale. La presentazione dei progetti è stata anche l'occasione per Lo Russo di fare il "tagliando", prima di superare ad ottobre la boa dei due anni di mandato. "Con oggi - ha spiegato il sindaco - si è conclusa la fase 1 della mia amministrazione: in questi 18 mesi abbiamo lavorato per dare una prospettiva finanziaria al Comune; sulla riorganizzazione della macchina comunale, sul recuperare risorse finanziarie per le grandi infrastrutture e lo abbiamo fatto con il Governo Draghi, recuperando un miliardo di euro per la linea 2 della metro". "Con oggi si chiude questa fase di impostazione che vedrà nei prossimi due o tre anni una Torino con più benzina nel motore e con qualche bullone in meno smollato. Adesso c'è una traiettoria chiara", ha concluso.

Cinzia Gatti

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