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Sport | 07 maggio 2023, 19:59

Le assenze, l'orgoglio: vince Bologna, ma questa Varese ci fa sorridere un'ultima volta

Senza Johnson, Reyes, Brown e Librizzi, Varese potrebbe chiedere di non scendere nemmeno in campo contro la Virtus, invece la fa soffrire fino al 30'. Finisce 98-82 il canto del cigno di una stagione che ricorderemo a lungo nel bene e nel male: con Ross, si fanno valere anche De Nicolao, Woldetensae e Caruso. Esordio per il 2006 Assui

Le assenze, l'orgoglio: vince Bologna, ma questa Varese ci fa sorridere un'ultima volta

Senza Johnson, senza Reyes, senza Brown, senza Librizzi. Varese potrebbe chiedere di non scendere nemmeno in campo a Bologna causa rotazioni ridotte all'osso, ma ci va e dà filo da torcere alla Virtus per 30'.

Finisce 98-82 alla Fiera del capoluogo emiliano, inevitabilmente: ma l'ultima volta della Varese di Matt Brase versione 22/23 è un'altra prova d'orgoglio fantastica. La Openjobmetis viene travolta solo nel finale, pagando la totale assenza di contromisure sotto le plance (49-33 il saldo finale a rimbalzo) e un gap di fisicità sempre più problematico con il passare dei minuti e con l'aggiungersi dei falli a tabellino. Ma prima ci prova davvero, in un match in cui oltre al "solito" Ross (15 e 9 assist) escono alla distanza anche De Nicolao (16), Woldetensae (16) e Caruso (13 e 6 rimbalzi).

Belinelli (16) il migliore della Virtus. Esordio nelle fila prealpine del classe 2006 Assui.

Finisce così una stagione che, nel bene e nel male, si ricorderà per tanto tempo.

4° quarto

Varese ci prova ancora, ma Bologna ha ormai scavato il solco e lo allarga con Lundberg e Belinelli, mentre Owens commette anche il quinto fallo. Al 33’ è 75-63. Gli ultimi ad arrendersi sono De Nicolao, Caruso e Ross, che continuano a tripleggiare (82-73), ma Belinelli lancia il game over con un gioco da 4: 86-73 al 36’. Altra bomba di De Nik, poi appoggio in contropiede di Mannion, poi si è già quasi fatta la fine. Rientra Assui, entra anche Zhao, Caruso tripleggia ma non serve più: finisce 98-82.

3° quarto

La bomba ancora di Virginio e i liberi di Ross sono gol in un mare di occasioni perse, soprattutto della Virtus: con il 2/3 dalla linea dei liberi di Ferrero è 45-45 al 23’. Si riprende a correre, Caruso schiaccia e Ferrero firma finalmente la sua prima tripla, ma la concentrazione della Openjobmetis è quel che è e ad approfittarne è Shengelia: 4 del georgiano ed è 55-50 al 25’. I biancorossi rimangono senza centri, causa 4 falli sia di Caruso che di Owens: con un quintetto improponibile in cui Virginio gioca da centro, però, non mollano un centimetro e trovano un nuovo pareggio (58-58) grazie alle triple di Ross e al canestro rubato proprio dal capitano. Certi duelli diventano tuttavia fisicamente improponibili: Jaiteh fa il vuoto sotto canestro e Lundberg colpisce da 3 (65-58), mentre Varese - che trova solo la bomba di De Nicolao - incassa anche il 4° fallo di Ross. La bomba di Abass chiude il terzo periodo, sul 60-51. 

2° quarto

Si riparte, sempre di gran carriera, sempre con un Woldetensae chirurgico dalla distanza e un Owens ispirato: 26-31 al 13’. Nel frattempo Ross commette il terzo fallo e deve uscire: dentro ancora Virginio. Il 5-0 casalingo firmato Pajola e Belinelli vale il 31-31 in una partita divertentissima e pazza: Belinelli manda tutti e più volte a lezione di uscita dai blocchi, dall’altra parte la squadra in trasferta, senza il suo totem offensivo, trova protagonisti a rotazione, tra cui anche De Nicolao (38-37 al 17’), pur tra qualche errore per la verità di entrambe le contendenti. Errori che proseguono fino alla fine del primo tempo, tanto che si va a segno solo dalla lunetta e a farlo è solo la Virtus: al 20’, dopo la palla rubata e il canestro sulla sirena di De Nicolao, è 43-9. Nel frattempo la Varese ridotta all’osso ha fatto esordire in Serie A anche Assui, classe 2006. 

1° quarto

Quintetto base inedito con Ross, Woldetensae, Ferrero, Caruso e Owens. Dura poco: presto dentro Virginio per Caruso, con il baby biancorosso che firma subito una tripla. Corre Varese, corre la Virtus, caldissimo Woldetensae, caldissimi Cordinier e Mickey: al 5’ è 13-10. Quando Shengelia si mangia proprio Nicolò in uno contro uno dal post basso, Brase chiama il primo timeout: dalla sospensione nascono 3 giocate da campione di Ross e la schiacciata di Caruso, che costringono stavolta Scariolo sul 21-22 a fermare la partita. Ultimo minuto: c’è tempo per assistere a un recupero e appoggio solitario ancora di un Ross da 8 punti e 5 assist in 10 minuti e i due liberi di Lundberg. Al 10’ è 23-24.

Palla a due alle 18

Fabio Gandini

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