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Sport | 19 aprile 2023, 15:42

Olimpiadi, Cirio punta il dito contro Appendino: “Scelta di rinunciare? Errore gravissimo che procura danni enormi”

Il Governatore lancia un messaggio alla Fondazione Milano-Cortina: “Ci auguriamo i loro calcoli siano esatti: l’Oval è a disposizione per il pattinaggio, ma necessita come tutti gli impianti di alcuni lavori”

Olimpiadi, Cirio punta il dito contro Appendino: “Scelta di rinunciare? Errore gravissimo che procura danni enormi”

Il dito puntato contro chi aveva scelto di rinunciare alle Olimpiadi, ma anche una porta semi-aperta per un rientro in corsa dell’ultima ora. Alberto Cirio è amareggiato per aver visto svanire il sogno di ospitare a Torino le gare olimpiche di pattinaggio ma forse non ha davvero mai perso la speranza di vedere un pezzetto di Olimpiadi in Piemonte.

Oval possibile soluzione d'emergenza

Sì, perché se i calcoli fatti da Milano dovessero rivelarsi errati, con tempi di costruzione delle infrastrutture non rispettati, Torino potrebbe offrire comunque l’Oval come soluzione d’emergenza e salvare così le gare di pattinaggio. A confermarlo è lo stesso Governatore della Regione Piemonte: “L’Oval sarebbe a disposizione, ma con tempistiche definite. Ci sono opere che vanno realizzate, non dobbiamo inventarci nulla o modificare struttura di padiglioni. Abbiamo uno dei migliori impianti al mondo per ospitare eventi del ghiaccio ed è a disposizione, ma necessita di alcuni lavori”.

Un'amarezza non ancora assorbita

L’amarezza per l’esclusione definitiva di Torino dalle Olimpiadi non è ancora stata assorbita del tutto: “Sono state fatte scelte diverse, mi dispiaccio. Ritengo però ci sia un errore di fondo: la nostra offerta avrebbe fatto risparmiare soldi pubblici e avrebbe dato garanzie di maggior rispetto dei tempi”.

"La rinuncia del passato errore gravissimo"

Il rammarico per Cirio è quello di essere entrato nella partita a giochi ormai fatti, senza troppa possibilità di ribaltare decisioni altrui: “Torino ha rinunciato alle Olimpiadi ed è stato un errore gravissimo, che ha procurato danni economici enormi. Le Olimpiadi non ce le hanno rubate, Torino ha detto no grazie”. Il dito, pur senza mai nominarla mai, è puntato contro Chiara Appendino, allora sindaca del capoluogo piemontese.

Una volta diventato presidente ho cercato di fare tutto quello che era nelle mie possibilità. Dopo una settimana di insediamento ho consegnato al presidente del Coni Giovanni Malagò il dossier con gli impianti olimpici che mettevamo a disposizione” ha ricordato Cirio. “Poi - ha proseguito il Governatore - con l’arrivo del nuovo sindaco Stefano Lo Russo abbiamo creato un’alleanza molto stretta, implementato un dossier che dimostrerà che spendendo meno si riusciva ad avere garanzie di rispetto dei tempi”.

"Da parte nostra fatto il massimo possibile"

“Abbiamo fatto di tutto e abbiamo la coscienza a posto” ha concluso il presidente.

Torino e il Piemonte però, a meno di clamorosi colpi di scena (non così infrequenti in caso di Olimpiadi) dovranno accontentarsi di “tifare Italia” dalla poltrona, guardando le gare in televisione.

Andrea Parisotto

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