Il Nazionale

Cronaca | 01 aprile 2023, 08:54

Il comitato EsseNon occupa l'ex Caserma Lamarmora: "No alla cementificazione del giardino. Restituiamo l'area ai cittadini"

Annunciato il "presidio ecologista" contro la costruzione del supermercato Esselunga in via Bixio e la sparizione dell'area verde di corso Vittorio angolo via Borsellino, che sorge dietro al Comala e ai campi del Cit Turin

Il comitato EsseNon occupa l'ex Caserma Lamarmora: "No alla cementificazione del giardino. Restituiamo l'area ai cittadini"

La "battaglia" contro la costruzione del nuovo supermercato Esselunga in via Nino Bixio continua a scaldare gli animi dei residenti delle zone Cenisia e Cit Turin, nella Circoscrizione 3. Questa mattina, il comitato "EsseNon", che riunisce abitanti del quartiere, studenti, collettivi e associazioni, ha annunciato con un video diffuso sui social l'occupazione dell'ex caserma Lamarmora, che sorge proprio alle spalle degli omonimi giardini che verrebbero "sacrificati" con il progetto Esselunga proprio per fare spazio al nuovo supermercato.

Stiamo parlando dell'area compresa tra corso Vittorio, via Borsellino e via Nino Bixio. Se Esselunga sorgerà infatti su quest'ultima, lo spazio occupato dal supermercato sarà ben più ampio, tra parcheggi, aree di scarico e carico merci, magazzini ecc. Nei mesi scorsi, la mobilitazione del quartiere e dello stesso comitato era riuscita a ottenere una modifica del progetto, che inizialmente prevedeva il passaggio dei camion dal lato di corso Ferrucci, che avrebbe significato la chiusura del Comala, spazio aggregativo degli studenti e di varie associazioni del territorio, frequentatissimo dagli universitari e non solo. Ora dunque l'attenzione degli EsseNon si è spostata dall'altro lato, quello di corso Vittorio, dove sorgono i giardini Lamarmora proprio alle spalle del controviale dove c'è l'area di sosta dei pullman.

Dei giardini che, in realtà, sono molto poco frequentati e anzi lasciati al degrado, avendo molto vicine due aree verdi molto curate e apprezzate come i giardini del tribunale/grattacielo e quelli, appunto, del Comala. "Il nostro obiettivo", spiegano gli attivisti nel video, "è proprio quello di un presidio ecologista, che faccia da diga per fermare l'inaccettabile cementificazione del parco, ma allo stesso tempo vogliamo noi stessi contribuire a prenderci cura del giardino, rendendolo bello e accogliente. Ma vogliamo sottolineare che il degrado lo creano prima di tutto coloro che abbandonano gli spazi, lasciandoli all'incuria".

Daniele Angi

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