Da due anni, gli spazi di via Cavour 24 sono ‘casa nostra’ per i residenti di Scalenghe di ogni età: il centro ‘Ca’ Nosta’ festeggia il secondo anniversario con un’asta di beneficenza venerdì 31 marzo, raccontando progetti e persone.
Il centro nasce a febbraio 2021, finanziato dalla Regione e progettato dal Comune e dall’Avos, Associazione Volontari Scalenghesi, per fornire servizi e supporto di vario tipo sul territorio scalenghese. “Ca’ Nosta vuole essere un punto di riferimento per il paese – spiegano gli operatori Marco Gibello e Davide Giacoletto –, da un lato perché può risultare difficile recarsi a Pinerolo per determinati servizi, dall’altro perché è proposto come spazio per coltivare socialità e comunità”. Ca’ Nosta svolge funzioni da sportello di segretariato sociale per assistere nelle pratiche fiscali, nella richiesta dei bonus, agendo anche come intermediari tra persone e Caf o Comune. Grazie ad alcuni volontari di Servizio Civile, due arrivati quest’estate e uno a dicembre, è stato attivato anche uno sportello di supporto digitale, svolgendo compiti di piccola manutenzione, aiuto e spiegazioni sull’uso di smartphone e computer e assistenza per i servizi digitali come lo Spid. I volontari gestiscono inoltre corsi mensili di informatica con il terzo in partenza ad aprile, mentre da maggio si terranno lezioni sul corretto uso degli smartphone.
Per i più giovani invece, Ca’ Nosta offre uno spazio studio, con aiuto compiti da parte di tutor e studenti universitari frequentato da una quindicina di ragazzini delle elementari e delle medie. “Lo spazio diventa poi comunitario, dove in ragazzi si trovano, condividono la merenda, passano del tempo insieme” spiegano gli operatori. Viene inoltre fornito sostegno a chi cerca lavoro, pubblicando annunci del territorio e aiutando con la compilazione dei curriculum e l’invio di domande; la bacheca scambio-regalo offre l’occasione di dare nuova vita a oggetti e beni inutilizzati; con l’Avos infine è coordinato un servizio di prenotazione e accompagnamento visite mediche. “In generale, Ca’ Nosta è uno spazio sociale, aperto a tutti: si è formato ad esempio un gruppo per fare a maglia insieme che si ritrova tutte le settimane. I nostri prossimi progetti saranno sicuramente orientati in questo senso” aggiungono.
Venerdì 31 marzo, alla chiesa sconsacrata di San Bernardino di via Carignano, dalle 20,45, si terrà una serata di festeggiamento per i due anni di attività. La serata sarà introdotta dai partecipanti al progetto ‘Un’ora al giorno’, volto a favorire la socialità e il benessere psico-fisico dei giovani da 15 a 29 anni a seguito della pandemia da Covid-19: da questa settimana, ad esempio, sono stati attivati sportelli di ascolto psicologico ad accesso libero nei comuni di Scalenghe, Airasca, Buriasco, Cercenasco, Piscina e Vigone. Seguirà la lettura di dieci testimonianze che raccontano Ca’ Nosta, elaborate a partire da interviste a persone che hanno usufruito dei servizi o che ci hanno lavorato. Si terrà un’asta di beneficenza di oggetti donati al centro, tra arredamento, giochi e manufatti artigianali, per sostenere il progetto. Chiuderà la serata un rinfresco.
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