“Le ruspe inizieranno a lavorare all'inizio dell'anno prossimo”: è questa la “promessa” fatta dall'assessore all'urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni durante un'apposita Commissione andata in scena nel tardo pomeriggio in Circoscrizione 7.
La situazione delle ex OGM
Rispondendo alle sollecitazioni dei cittadini su un intervento molto atteso e sentito, Mazzoleni – supportato dai tecnici comunali - ha fatto il punto della situazione sullo stato dell'arte dei 70mila metri quadrati dell'area: “Stiamo parlando - ha spiegato – di un progetto già approvato, con una convenzione già firmata con Esselunga: questa è la miglior garanzia per il cittadino sulla realizzazione dell'intervento. Al momento sono in corso gli interventi di bonifica di un terreno che ha problemi di contaminazione, per questo verrà conservata gran parte della soletta di cemento attualmente presente; lavoreremo per ottenere il permesso di costruire entro la fine del 2023”.
Nessuna particolare novità, invece, sul progetto finale, che al momento prevede la realizzazione di uno stutendato, una residenza temporanea, la nuova piattaforma logistica per l'e-commerce Esselunga, un supermercato, attività commerciali e un giardino pubblico di 15mila metri quadrati, oltre alla riqualificazione di via Cuneo con la realizzazione di un viale alberato pedonale: “Daremo - ha aggiunto – una nuova vocazione a tutta l'area con la realizzazione di spazi e servizi a disposizione dei cittadini”.
La situazione del Ponte Mosca
Per quanto riguarda l'area del Ponte Mosca, invece, gli orizzonti temporali sono stati definiti da The Social Hub (ex The Student Hotel): “L'azienda - ha precisato Mazzoleni – ha comunicato ufficialmente l'intenzione di aprire a febbraio del 2025: entro giugno dovremmo ottenere il permesso di costruire e quindi si dovrebbe iniziare a intravedere il parco e qualcosa verso l'alto, non più solo in profondità”.
In questo caso, l''intervento prevede la realizzazione di un modello di ospitalità mista con albergo e 500 alloggi per studenti, spazi di condivisione e servizi per la collettività, 5mila metri quadrati di parco urbano, oltre alla risistemazione del sottostante canale Ceronda, interrato da decenni.
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