Il Nazionale

Politica | 31 ottobre 2022, 18:04

“Bene occuparsi dei rave party, ma non in chiave repressiva”

Il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre, autore di una proposta di legge in materia, commenta la stretta del Governo Meloni sulle feste abusive

“Bene occuparsi dei rave party, ma non in chiave repressiva”

“È un merito di questo governo occuparsi dei rave party, non come quelli precedenti, che facevano finta non esistessero. Ma non credo che la chiave repressiva sia quella giusta”. Marco Ventre, sindaco di Villar Perosa e presidente dell’Unione montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca, ha sperimentato più volte sulla sua pelle il problema delle feste abusive all’ex albergo di Pra Martino. Nel 2020, con l’aiuto dell’Uncem (Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani), ha promosso una proposta di legge che aveva un taglio diverso dalle misure introdotte dal Governo Meloni, oggi, con il suo primo decreto, che introduce un nuovo reato di ‘invasione per raduni pericolosi per l'ordine pubblico, l'incolumità pubblica o la salute pubblica’, con pene di detenzione per gli organizzatori più lunghe e confisca degli strumenti usati per il party.

“Penso che questo tipo di feste ci sarà sempre ed è importante legalizzarle il più possibile, con l’autorizzazione di un questore che accerti la sicurezza dei luoghi usati e la presenza di presidi sanitari – commenta Ventre –. Una svolta repressiva temo che possa portare a uno scontro in caso di sgomberi. Oggi a Modena è andata bene, ma in futuro non è detto che vada così”.

Marco Bertello

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