Una tragedia della gelosia quella che si è consumata lunedì nel tardo pomeriggio tra la provincia di Varese e il Canton Ticino, dove si sono verificati nell'ordine un omicidio, un tentato omicidio e un suicidio.
Il tutto in uno spazio temporale di nemmeno un'ora; protagonista è il 51enne Salvatore Stefano Solazzo, di professione operaio in Svizzera, ma originario del Varesotto, che attorno alle 18.15 ha ucciso con un colpo di pistola, sulla strada tra Cantello e Malnate, Daniele Morello, 48 anni, originario di Induno Olona, ma titolare di una ditta oltreconfine a Stabio.
Secondo una prima ricostruzione delle autorità, Solazzo avrebbe attirato con un pretesto Morello, l'attuale compagno della sua ex, una donna di 45 anni, di origine kosovara, dalla quale il presunto omicida era stato recentemente lasciato, in una zona isolata di via Varese, vicino al valico del Gaggiolo.
Qui è avvenuto l'agguato, con Morello freddato da un colpo di pistola e il cui corpo è stato poi ritrovato sul ciglio della strada da alcuni automobilisti di passaggio che hanno dato l'allarme, anche se per l'uomo purtroppo non c'era più nulla da fare.
La furia omicida di Solazzo non è però ancora placata; il 51enne con la sua auto varca il confine del Gaggiolo diretto nella zona delle Terme di Stabio dove la sua ex, lavora, a poca distanza dalla dogana tra Italia e Svizzera.
Sono circa le 19 quando Solazzo le spara per strada ferendola gravemente, per poi fuggire poco lontano a bordo della sua auto all'interno della quale rivolge l'arma contro di sé togliendosi la vita.
Secondo quanto si apprende, l'uomo stava cercando in ogni modo di rimettersi con la sua ex, nonostante la 45enne avesse ormai una relazione con Morello, che forse l'avrebbe incontrato proprio per convincere Solazzo che ormai il rapporto con la sua ex compagna era finito.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Sam, assieme anche a un team di psicologi per prestare supporto.
Le autorità italiane e quelle ticinesi stanno collaborando per cercare di ricostruire tutti i tasselli di una tragedia che ha profondamente scosso il Varesotto e il Canton Ticino, anche se non sembrano esserci dubbi sugli elementi chiave della vicenda.
Restano da chiarire i dettagli su ciò che ha fatto scatenare la furia omicida dell'uomo, l'arma utilizzata, il piano messo in atto; la polizia cantonale cerca testimoni per poter ricostruire tutte le fasi della tragedia.
La donna di 45 anni si trova attualmente ricoverata in gravi condizioni in un ospedale che non è stato reso noto.
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