Una prima sommaria stima porta a contare oltre un centinaio di auto coi parabrezza e lunotti posteriori in frantumi. Senza contare quelle, ancor più numerose, che hanno registrato danni alle fanalerie e alla carrozzeria, con ammaccature che sotto il sole di questa mattina si presentavano ben visibili, nelle vie cittadine, insieme a provvisorie coperture di abitacoli.
E’ il bilancio, iniziando dalle auto, della violentissima grandinata che ha colpito il Saluzzese, con epicentro il centro città, dopo le 18 di ieri (lunedì 25 luglio) e che ha sventagliato all’impazzata chicchi grandi come pesche noci o palline da tennis.
Sfondato anche il lunotto di un automezzo della Polizia Locale, posteggiata davanti al municipio.
Stamane all'alzata delle serrande, alcune in anticipo già alle 7, carrozzerie e vetrerie del settore si sono trovate decine di automobilisti con le vetture danneggiate.
Tante le telefonate già da ieri sera e telefono bollente anche per gli assicuratori, per le pratiche di rito sulla copertura dei danni da agenti atmosferici.
"Da non credere. Non è mai successo il caso di un danno così grande per il numero di veicoli interessati, da una sola gradinata", conferma al nostro giornale Domenico Andreis di Saluzzo Broker Srl, che segnala anche le telefonate per danni subiti da capannoni, case, elementi fragili dei tetti.
“Tra parabrezza e struttura della tenda stimo una spesa di circa 1.000 euro”, racconta una signora.
I chicchi hanno sfondato anche il telone del dehor del Turner Over, di bar e pizzerie cittadine, mandato in frantumi lucernari. Segnalati danni alle coperture di case e a strutture di plexiglass di abitazioni e capannoni.
E vetri di finestre in frantumi. “E’ la prima volta in quarant’anni che mi succede", dice sconsolato un residente del centro storico. "Ero in auto, stavo arrivando a Saluzzo quando mi sono trovata nel pieno della grandinata a livello della residenza Tapparelli. Non ho trovato posto dove fermarmi. Il viale lungo via Cuneo era già pieno di auto, così le tettoie dei distributori di benzina".
Anche la tettoia di piazza Cavour, le arcate dei portici o i viali di corso Roma e via Savigliano, hanno dato un po’ di riparo alle auto in transito. “Ho avuto paura della violenza dei chicchi di grandine contro l’auto”, racconta un’altra testimone del temporale.
Finita l’eccezionale tempesta di grandine a terra sono rimasti rami e strati di foglie, ma fortunatamente nessun albero è stato abbattuto dalla violenza del vento, informano dal Comune.
"Per una volta siamo stati graziati - spiega Mario Dotto, segretario della Coldiretti Zona Saluzzo -. Fortunatamente, nelle campagne, la pioggia mista a grandine non ha creato danni rilevanti. Le opere di difesa attive, come le reti antigrandine, hanno fatto il loro dovere. C'è stato qualche problema in più in regione Ruata Eandi, dove si registrano rotture a reti e a impianti scoperti". Il danno invece lo ha avuto la Coldiretti stessa, al tetto della sede saluzzese, in via Circonvallazione.
Cronaca | 26 luglio 2022, 13:28
A Saluzzo oltre un centinaio le auto danneggiate dalla grandine. Telefono bollente per assicuratori e carrozzieri [FOTOGALLERY]
Non si contano i parabrezza e lunotti mandati in frantumi da chicchi grandi come pesche noci. Numerosi i tetti danneggiati, come le coperture dei dehors di bar e abitazioni. In agricoltura le reti hanno fatto il loro dovere. Colpita la sede della Coldiretti di Zona
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