È tensione tra i civici che sostengono il sindaco Stefano Lo Russo. Da mesi sono evidenti le fibrillazioni tra il capogruppo di Per Torino Silvio Viale e la collega Elena Apollonio, che potrebbe decidere di lasciare la formazione con cui è stata eletta. Complice anche il carattere battagliero e "fumantino" del Radicale Viale, che in questi mesi ha litigato più volte animatamente con altri esponenti della maggioranza. Posizioni da cui spesso la stessa Apollonio ha preso più volte le distanze.
DemoS in Sala Rossa
Classe '67 e responsabile per la Città Metropolitana dei fondi europei, circa due mesi fa è stata nominata segretaria regionale di DemoS. E potrebbe proprio essere questa la sua nuova "casa" in Sala Rossa. Se infatti alcuni rumors la volevano pronta a passare nelle file del Pd, Apollonio rimarca nettamente la sua volontà di rimanere civica
"Proposte troppo diverse, che faticano a stare insieme"
"La lista Lo Russo sindaco - spiega - è nata da un accordo tra DemoS, Lista Monviso e Alleanza dei Democratici con l’obiettivo di dare rappresentanza politica a chi, provenendo da esperienze civiche, si riconosceva nel programma di centro sinistra. L’assenza di Torino Domani e la confluenza di esponenti di Azione, Italia Viva , +Europa e dei Radicali, hanno reso il progetto più “elettorale” che “civico” , mettendo insieme sensibilità e proposte molto differenti che stanno facendo fatica a stare insieme".
"Civismo risposta a chi non si ritrova partiti tradizionali"
E a sostegno della sua tesi i risultati elettorali raggiunti dalle formazioni civiche alle amministrative di inizio giugno. "Il civismo - sottolinea la segreteria regionale di DemoS - ha una dimensione ormai strutturale molto importante, non tanto per vincere le elezioni, ma soprattutto per dare rappresentanza a temi e mondi che non si ritrovano nella proposta e nelle strutture dei partiti più’ “tradizionali”.
Sguardo verso le regionali
Se per Apollonio l'obbiettivo di mandato è quello di "ricucire quegli strappi che ancora esistono tra anime civiche , società civile e istituzioni, cittadini e partecipazione", difficilmente lo porterà avanti al fianco di Viale. "Le continue tensioni e contraddizioni interne al gruppo - spiega - al momento non hanno invece espresso nessuna direzione o proposta politica chiara. Ovvio che a queste condizioni non sarà semplice né sensato proseguire".
Una delle strade potrebbe essere quella appunto di creare un gruppo civico DemoS in maggioranza, anche in ottica delle prossime politiche e regionali. Alla scorsa tornata il gruppo aveva formato una lista a sostegno dell'ex Presidente Sergio Chiamparino. Una soluzione che potrebbe fare il bis.
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