È un tir di solidarietà quello che domani partirà da Riva Ligure per raggiungere i profughi ucraini in Polonia. Questo pomeriggio una catena umana ha permesso di caricare ben 15 bancali di ogni genere di prima necessità, cibo, vestiti, coperte e giocattoli.
VIDEOSERVIZIO
Tanti i volontari che si sono messi a disposizione dell'iniziativa guidata da Angelo Lanteri. La sua è stata una delle prime raccolte di aiuti per gli ucraini in fuga dal loro Paese invaso dalla Russia e una delle ultime iniziative di solidarietà ancora attive in provincia di Imperia.
Numerose persone hanno risposto alla richiesta di aiuti lanciata da Angelo via social. Non solo abitanti di Riva Ligure ma provenienti anche da altri comuni, oltre a una importante rappresentanza ucraina, sia della comunità che da tempo vive nella riviera dei fiori ma anche diversi connazionali ospitati presso il Convento dei Domenicani a Taggia.
La raccolta è stata portata avanti nell'arco di due mesi. E' la seconda volta che Lanteri riesce in questa impresa di solidarietà. Nel primo viaggio, era stato possibile caricare un furgone, questa volta grazie anche all'aiuto arrivato da tanti imprenditori e ditte locali e soprattutto dai ragazzi della associazione Loano 2.0 è stato possibile arrivare all'impressionante quantitativo di aiuti, quadruplicato.
I promotori dell'iniziativa di raccolta aiuti per l'Ucraina hanno ricevuto il sostegno della parrocchia di Riva Ligure attraverso il parrocco Don Giovanni che ha subito messo a disposizione i locali delle opere parrocchiali e poi del Comune con la biblioteca per ospitare tutti i beni donati. Nel pomeriggio anche il sindaco Giorgio Giuffra ha fatto visita ai volontari in segno di vicinanza.
Tutti i prodotti raccolti in queste settimane sono stati tracciati, inscatolati e rigorosamente etichettati con diciture tradotte in italiano, ucraino, polacco e inglese. Tutte le scatole sono state accatastate su dei pallet e caricate all'interno del tir messo a disposizione dalla ditta Ciesse Flower di Arma di Taggia.
Domani il mezzo partirà alla volta di Breslavia (Polonia) dove Angelo insieme ad altri volontari consegnerà gli aiuti a due delle principali realtà che gestiscono i centri di accoglienza profughi il cui contatto è nato dalla conoscenza con Ewa, una giovane collaboratrice. Il messaggio che accompagna questa iniziativa è chiaro: la guerra non è finita, ci sono milioni di profughi in fuga dall'Ucraina, l'emergenza umanitaria è attuale e c'è ancora molto bisogno di aiuti da parte di tutti.
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