Una notizia che ha avuto una risonanza nazionale, talmente è assurda e priva di senso. Un'aggressione, apparentemente senza ragione, che poteva costare la vita da un ragazzo di 20 anni.
I fatti risalgono allo scorso weekend e sono accaduti in Largo Argentera, centralissima area di Borgo San Dalmazzo, punto di ritrovo per i giovani della zona.
E proprio un giovane, in trasferta dalla Sardegna, ha colpito con un pugno alla testa, improvvisamente, il coetaneo, procurandogli una frattura e due ematomi cerebrali. Il ventenne è ancora ricoverato all'ospedale di Cuneo, dopo essere stato per cinque giorni in terapia intensiva.
L'aggressore è ricercato proprio in Sardegna, dove è tornato in fretta e furia. E' partito dall'aeroporto di Levaldigi. A Borgo, è stato ospitato e coperto da tre ragazzi del paese, denunciati.
Ieri sera il Tg1 delle 20 ha dedicato un servizio alla vicenda. Il giornalista ha intervistato il padre, che ha chiesto di testimoniare, di parlare quando si vede qualcosa di grave. "La giustizia ha bisogno di collaborazione, non di vendetta", ha detto.
Nel frattempo, i video e le foto dell'aggressione circolano sui social. Un trofeo da esibire quell'aggressione, forse uno stupido gioco, il "knockout game", che consiste nel prendere a pugni in faccia, a caso, un passante. Forse è proprio quanto accaduto una settimana fa a Borgo San Dalmazzo.
Ma sono ancora molte le cose da chiarire.
Il sindaco Gian Paolo Beretta domani incontrerà la famiglia del ragazzo colpito, per portare la solidarietà dell'amministrazione e far sentire la vicinanza della comunità.
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