Il Nazionale

Politica | 27 settembre 2021, 16:14

Lo Russo, Sganga e Damilano ai torinesi: "Votateci per ripartenza, ambiente e lavoro"

Lo Russo:"Invito a Palazzo Civico le energie vitali del territorio". Sganga: "Torino non vada nelle mani sbagliate". Damilano: "Combatteremo i prossimi 5 anni per creare lavoro"

Lo Russo, Sganga e Damilano ai torinesi: "Votateci per ripartenza, ambiente e lavoro"

Ripartenza. Ambiente. Lavoro. Sono questi i principi cardine su cui, rispettivamente, Stefano Lo Russo, Valentina Sganga e Paolo Damilano chiederanno ai cittadini di sceglierli come futuro sindaco di Torino. Oggi i tre principali sfidanti alla successione di Chiara Appendino si sono confrontati a Palazzo Madama, intervistati dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari.

Lo Russo: "Nei primi 100 giorni di mandato a raccolta a Palazzo Civico le energie vitali del territorio"

Il numero uno della coalizione del centrosinistra, dopo cinque anni di minoranza, ha spiegato di “chiedere la preferenza nel nome di progetto che fa tesoro degli errori commessi e prova a giocare sulla ripartenza”. E proprio in quest’ottica Lo Russo promette di chiamare a raccolta a Palazzo Civico, “nei primi 100 giorni di mandato, tutte le energie vitali di questo territorio. Abbiamo assistito negli ultimi anni alla demolizione dei corpi intermedi: il patto del centrosinistra per lo sviluppo prevede di rilanciare l’economia della città, senza lasciare nessun indietro. Torino deve essere grande forte e unita. Grande in Europa, unita perché è una città troppo diseguale: dobbiamo farla ripartire, riunendo le diverse città”.

Sganga: "Torino non torni nelle mani del csx, nè di Damilano"

Ha scelto di giocare la carta del “green”, forte anche della presenza nella coalizione a suo sostegno di Europa Verde, la pentastellata Valentina Sganga. “Per me il terreno principale – ha detto – è quello dell’ambiente: è un filo verde che collega ogni parte del programma. La sfida dei prossimi anni è creare posti di lavoro, ma anche salvaguardare il pianeta”. La candidata del M5S ha poi tirato una stoccata agli altri due partecipanti al dibattito. “Non vorrei che Torino – ha detto - tornasse nelle mani di chi ci ha consegnato una città in macerie e con un debito enorme, nè vorrei andasse nella mani chi ha nelle sue forze politiche chi nega l’importanza dei diritti”.

Damilano: "Combatteremo i prossimi 5 anni per creare lavoro"

E’ tornato a parlare dell’ “ossessione lavoro” Paolo Damilano. “Abbiamo combattuto un anno -ha sottolineato il candidato del centrodestra - cercando di salvare una vita: combatteremo i prossimi 5 anni per creare occupazione: il lavoro è la cosa più importante, dopo salute”. Damilano ha rilanciato poi la proposta di costruire nuove case popolari, promettendo investe di investire su giovani e anziani. “Il 30% dei ragazzi è disoccupato: dobbiamo cercare di trasformare Torino in città capace di attrarre giovani. Dobbiamo lavorare per reinserire dal punto di vista sociale gli anziani,  al tempo stesso garantendo servizi”. Damilano ha poi promesso di continuare a lasciare spenta, almeno inizialmente, la Ztl. “Torino oggi – ha detto – è una città malata e piegata su stessa: la crisi del commercio del centro ne è il simbolo. Nel momento in cui prendiamo un malato, dobbiamo far ripartire il cuore. Nella prima fase la Ztl non potrà quindi esserci: dopo che rilanceremo solo l’economia e turismo, solo in quel momento  potremo adeguare il canone di Torino a quello delle altre città internazionali, dove ci sono Ztl che durano tutto il giorno. Il futuro della nostra città è senza auto nel centro”.

Cinzia Gatti

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