Resta ancora chiusa la Aurelia all'altezza di Capo Noli, tra Finale Ligure e appunto la cittadina dell'omonimo promontorio, e al momento non si hanno ancora notizie sulla sua riapertura.
Dopo i movimenti franosi verificatesi ieri (domenica 26 settembre, ndr) intorno alle 13.30 proprio nelle primissime curve dopo la spiaggia del Malpasso, la statale è stata interdetta al transito sin dalle primissime operazioni di verifica effettuate dai Vigili del Fuoco e dal personale di Anas, che da questa mattina ha cominciato le operazioni di disgaggio del materiale ancora sospeso, le verifiche del fronte franoso e di messa in sicurezza.
I detriti più piccoli staccatisi a causa delle forti piogge dalla parete sono infatti filtrati tra le maglie delle georeti installate su tutto il versante, mentre alcune porzioni di roccia di maggiori dimensioni sono rimaste sospese all'interno delle stesse, in parte danneggiate dalle pietre franate.
Come da prassi il materiale ancora in bilico è stato rimosso ma i tecnici di Anas stanno ora cercando di capire di quali dimensioni effettive sia il fronte instabile.
Al momento quindi non si hanno indicazioni sui tempi per la riapertura della strada, utilizzata non solo dai turisti ma soprattutto da tanti pendolari che si muovono nel Ponente della nostra regione, le cui uniche alternative al momento restano l'autostrada A10 e la Sp45 che porta sull'altopiano delle Manie, e dove non mancano i disagi legati ad altri lavori.
Ai due lati del capo il personale di Anas e delle polizie locali, oltre che ai volontari delle protezioni civili, stanno facendo un lavoro di filtraggio: a Noli stop poco prima della galleria, a Finale un prefiltraggio all'altezza del Castelletto, lasciando passare solo chi è diretto a Varigotti, e uno stop alla galleria di Punta Crena, dove il passaggio è concesso solo a chi si dirige alla spiaggia del Malpasso.
E se qualcuno tra i locali ha rispolverato l'ipotesi del tunnel al di sotto dell'area ora interdetta, la preoccupazione di amministrazioni e istituzioni locali è rivolta ai lavori che dovrebbero riprendere sul promontorio proprio tra pochi giorni, e che minacciavano la chiusura del tratto di strada per circa tre mesi.
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