Il Nazionale

Cronaca | 06 agosto 2021, 09:55

Recuperato il corpo senza vita dell'escursionista disperso da ieri in Valle Gesso

Carlo Vivenza, 65 anni, commerciante ambulante di Caraglio, dopo l’ascesa a Cima di Nasta, non aveva fatto rientro a casa. Il suo corpo, esanime, era stato individuato dai soccorritori, dall’elicottero

Recuperato il corpo senza vita dell'escursionista disperso da ieri in Valle Gesso

Giungono ulteriori, e purtroppo gravissimi, aggiornamenti dalla Val Gesso, dove da ieri risultava disperso un uomo di 65 anni.

I soccorritori, intorno alle 8.30, hanno individuato l’escursionista originario di Caraglio, grazie ad un sorvolo in elicottero. Ma all’arrivo sul posto null’altro si è potuto fare se non constatare il decesso dell’uomo.

La vittima si chiama Carlo Vivenza. 65 anni, Vivenza era un volto conosciuto nel cuneese, soprattutto per la sua professione di commerciante ambulante, che negli anni lo ha portato a calcare diverse piazze in diversi paesi della Granda. Era un grande appassionato di montagna, come dimostrano le tante fotografie postate sul suo profilo Facebook, in vetta a moltissime cime della Granda, e non solo.

Tra le sue varie imprese, ad esempio, Vivenza aveva raggiunto anche Capanna Margherita, il rifugio più altro d’Europa, sul Monte Rosa, con i suoi 4556 metri di altitudine.

Ieri, Vivenza aveva deciso di tentare l’ascesa alla Cima di Nasta, nel vallone di Assedras, dove sorge il rifugio Franco Remondino. Il suo mancato rientro a casa, e l’irreperibilità al telefono cellulare, avevano portato la famiglia a lanciare l’allarme.

Da ieri sera, un’ingente mobilitazione di soccorsi si è attivata per le ricerche. Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di Finanza, anche con unità cinofile. Vivenda è riuscito a portata a termine l’ascesa, come testimonia la sua firma nel libro di vetta, uno dei primi dettagli verificati dai soccorritori. Così come, sempre ieri sera, una delle prime verifiche ha permesso di individuare l’auto dell’uomo, a Pian della Casa del Re a Terme di Valdieri.

L’elicottero, decollato con le prime luci del giorno, non appena possibile, ha permesso di individuare il corpo, esanime, dell’uomo, in una zona rocciosa, a strapiombo. Si è tentato un primo recupero dall’alto, ma le operazioni sono state rese complesse dal forte vento in quota.

L’elicottero ha quindi lasciato l’equipaggio, composto dal nucleo SAF (speleo-alpino-fluviale) dei Vigili del fuoco, il Soccorso alpino ed il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, in quota, prima di far rientro. I soccorritori sono giunti sul luogo del rinvenimento a piedi.

Ma per l’uomo, purtroppo, non c’è stato più nulla da fare.

E' intervenuto anche l'elicottero del 118, con medico a bordo per la constatazione del decesso. Il velivolo è arrivato da Alessandria.

Vivenza lascia la moglie e tre figlie.

redazione

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