Il Nazionale

Politica | 30 luglio 2021, 11:49

VIDEO. Morello "sposa" Bianchi: «Tutto nacque al campo di Morazzone. Qui c'è visione del futuro e voglia di rifare grande Varese. Per 5 anni in giunta ci hanno detto "sì, sì" e poi non succedeva mai nulla»

Mauro Morello ed Ennio Imperatore della Lega Civica ospiti nella sede storica del Carroccio per annunciare il sostegno al candidato sindaco del centrodestra. «Varese deve dare lavoro ai giovani, rilanciare la sua vocazione imprenditoriale, sfruttare il volano della ripresa "influenzando" Governo e Regione e dare una risposta al "perché" si dovrà tornare a vivere qui. Gli interventi di riqualificazione in atto sono slegati da una visione»

VIDEO. Morello "sposa" Bianchi: «Tutto nacque al campo di Morazzone. Qui c'è visione del futuro e voglia di rifare grande Varese. Per 5 anni in giunta ci hanno detto "sì, sì" e poi non succedeva mai nulla»

«Abbiamo fatto una scelta di campo che è la meno comoda oggi, per noi, perché scendere in pista e metterci la faccia è un atto forte. Varese non può non cogliere l'opportunità di chi esprime il governatore della Regione economicamente più importante d'Italia e il ministro dello Sviluppo economico. Varese ha delle criticità che possono essere trasformate in un volano economico come ora non accade per colpa dell'individualismo e dello spirito di conservazione dell'attuale amministrazione»: così Mauro Morello, ospite della sede storica della Lega accanto al candidato sindaco Matteo Bianchi, ha spiegato la decisione di schierasi, insieme ad Ennio Imperatore e alla Lega Civica, davanti a un vecchio striscione con la scritta "Indipendenza" e il volto di Umberto Bossi che continua a campeggiare ovunque sui manifesti storici del Carroccio.

«Bianchi è il miglior sindaco che Varese può avere - aggiunge Morello spiegando il programma e i punti per cui le due Leghe andranno unite alle elezioni (sotto nella gallery) -  Il problema della recente esperienza e dei cinque anni con l'attuale amministrazione? Non riuscivi a trovare un tavolo di confronto che abbiamo invece trovato con Matteo».

Morello fa qualche esempio: «Turismo e digitalizzazione per noi erano fondamentali. Qualunque iniziativa prendessimo, anche con l'assessore Lovato, prima ci rispondevano "sì sì facciamo", poi smorzavano tutto. L'individualismo di questa amministrazione si è infranto in fase di realizzazione e di capacità di centrare l'obiettivo per colpa dello spirito di conservazione di qualcuno. Quando esprimi un'idea, si deve trovare una coincidenza per convergere in maniera naturale su obiettivi e progetti. Non si dice "sì sì" e poi non succede mai nulla. Qui, quando abbiamo un'idea, tante volte è la stessa di Matteo».

Interviene Bianchi, facendo un esempio: «Quello che racconta Mauro mi ricorda, a livello nazionale, il Conte I e i rapporti tra Lega e 5 Stelle. Poi si arriva al momento della verità».

Matteo Bianchi: «Tutto è iniziato da qui - ha spiegato ancora il candidato sindaco del centrodestra indicando la sede storica della Lega - e da qui riparte la Grande Varese, dando un'offerta politica di centrodestra coesa e attiva in tutte le sue anime». 

«Il mio rapporto con Matteo Bianchi - dice Morello in una video intervista a VareseNoi - nasce al centro sportivo di Morazzone, dove lui è stato sindaco per due mandati. Non a caso quella struttura oggi è un gioiello proprio per la capacità di sinergia pubblico-privato: mio figlio giocava a pallone lì, e ci siamo sempre trovati bene. Parlando di calcio, in amicizia, ma anche di futuro e prospettive per il nostro territorio, ognuno con le proprie competenze».

«Tutto parte da un rapporto di stima personale - insiste anche Bianchi - Da Morazzone e da quella piccola comunità dove ci siamo conosciuti, oggi ci ritroviamo qui per mettere a disposizione la nostra esperienza per il comune capoluogo, che deve tornare ad avere un ruolo di autorevolezza che non può fermarsi al confine comunale. Varese deve tornare a guardare avanti con una pianificazione territoriale che immagini la sua vocazione e la città del futuro, una città che non dobbiamo inventare noi ma si basa sui valori di lavoro, dinamismo imprenditoriale ed attività economiche protagoniste che hanno fatto percepire ovunque questa come una città ricca di un patrimonio che ora non è più messo a sistema». 

«Non siamo riusciti ad essere efficaci in alcun modo con la coalizione che attualmente amministra la città - ha detto ancora Morello - fatta di individualismi e paure dovute allo spirito di conservazione. Siamo coerenti, troverete Lega Civica e Varese Attiva come nostri simboli: l'origine di tutto è l'Udc varesina e i suoi valori. Varese deve essere una meta, qui i giovani devono trovare un luogo di lavoro. Dal turismo allo sport e alla qualità della vita, vanno creati spazi e va portato qui il lavoro: Milano per Varese deve essere una grande opportunità, non qualcosa di lontano. Impossibile che non si riesca a essere protagonisti da capoluogo di provincia. La pianificazione del territorio deve essere guidata da una visione di una città capoluogo a 50 chilometri da Milano».

«In fase di ballottaggio nelle ultime elezioni abbiamo fatto una scelta sostenendo Galimberti con accordi presi dallo stesso sindaco ma non realizzati - aggiunge Ennio ImperatoreVogliamo che i ragazzi di Varese vivano e lavorino a Varese. Con Bianchi abbiamo trovato un punto di incontro per fare diventare grande Varese come in quel simbolo con cui partecipiamo a queste elezioni».

Presente al tavolo anche Mirko Reto, coordinatore della campagna elettorale leghista: «Questa sede ha un suo significato, è la Lega a Varese e rappresenta anche l'apertura a un centro moderato e ad anime che credono a un progetto. Ringraziamo la Lega Civica per la coerenza verso un progetto a cui l'ultima amministrazione non ha dato seguito. Noi siamo persone trasparenti che escono allo scoperto: qualcuno, invece, si nasconde in certe stanze non facendo trapelare la propria appartenenza al Pd e la voglia di sposarsi ai 5 Stelle per continuare a rendere Varese città dormitorio e da passeggio. Matteo Bianchi ci dà la grande opportunità di governare Varese con esperienza di sindaco e parlamentare».

Proprio Bianchi, che dopo la conferenza stampa si è fermato in piazza del Podestà insieme a Mauro della Porta Raffo, ha anche parlato di alcuni campi d'azione della coalizione di centrodestra: «Le ultime classifiche del Sole 24 Ore dicono che Varese è molto avanti come ricchezza e patrimonio ma molto indietro in termini di cultura e sport. Ci sono potenzialità che non vengono fatte emergere da un'amministrazione che deve determinare il perimetro di opportunità che poi il privato potrà cogliere. 
Aggiungo una piccola critica: si fanno molti lavori di natura pubblica e sono state fatte partire azioni di riqualificazione urbanistica ma ognuna di esse è slegata da una visione comune futura e territoriale che leghi tutti questi interventi».  

«Dobbiamo cogliere il rimbalzo e il volano post pandemia per la ripartenza dell'economia reale e della piccola media impresa - ha aggiunto ancora Bianchi - Lavoro e sviluppo devono essere messe al centro perché riemerga la vocazione imprenditoriale di Varese: l'asse Comune-privati deve far cogliere le opportunità che qui ci saranno.
Siamo alternativi al centrosinistra aggregato con i 5 Stelle la cui attività non è proprio in linea con i temi dello sviluppo, del futuro e del dinamismo che mettono al centro il tema economico e il lavoro».

«Perché dovrei vivere a Varese se Varese continua a perdere abitanti? - si chiede ancora il parlamentare della Lega - Noi dobbiamo dare una risposta a questa domanda. Da uomini del fare e amministratori della strada. Manca una pianificazione territoriale adeguata. Una volta si studiava la rete viaria e ferroviaria in base agli agglomerati urbani, oggi è vero il contrario: l'agglomerato si sviluppa in base ai collegamenti, dobbiamo partire da qui. Varese offre una vivibilità migliore e lo abbiamo visto nel periodo traumatico del Covid: si è usciti dal centro di Milano e si è tornati verso la provincia. Una serie di dinamiche cambiano e devono essere colte. Ritengo che un sindaco, per essere un buon sindaco, debba tentare di condizionare e influenzare il tema del trasporto pubblico, che dipende dalla Regione, verso Milano, Canton Ticino e Malpensa. Dobbiamo guardare alla cornice e trovare sinergie con Regione Lombardia e Ministero dello sviluppo economico».

A chi fa notare a Bianchi che la Lega Civica cinque anni fa sostenne Galimberti, lui risponde: «L'Udc cittadino aveva deciso di far parte di quella coalizione, ora rientra in un territorio politico dove la base valoriale è comune, ed è diversa da quella che offrono il Pd e Galimberti».

Chiude Cristiano Angioy Viglio, commissario cittadino leghista e padrone di casa: «Ringrazio tutti - dice - questo è un altro importante tassello per cogliere tante sensibilità che fanno già parte del centrodestra. Credo che Galimberti tenda a voler nascondere la sua appartenenza politica, come la vicinanza ai 5 Stelle, che si presentano strumentalmente: non riesco a capire quale valore aggiunto possano dare alla Varese del futuro».

Andrea Confalonieri

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