La lista Varese PratiCittà, a sostegno del sindaco uscente Davide Galimberti alle prossime elezioni amministrative, ha deciso di puntare su un importante nome della società civile varesina.
Tra le sue fila si candiderà infatti anche il giornalista Marco Dal Fior, professionista della carta stampata che ha fatto la storia del giornalismo cittadino e non solo.
«Credo che oggi sia un giorno particolare per me - ha esordito Dal Fior - perché il 27 luglio di 12 anni fa mio figlio Paolo veniva portato via da un incidente stradale: quel fatto ha segnato la mia vita e rimesso in ordine i valori dell'esistenza mia e della mia famiglia. E uno dei valori che ci ha insegnato questo fatto è che la vita vale se viene spesa per aiutare gli altri altrimenti non lascia traccia».
«Viviamo in una società che ha fatto del reclamare i propri diritti un vociare senza fine:con i diritti senza i doveri, però, non va da nessuna parte. Io ho sentito il dovere di aiutare la mia città ad essere un luogo accogliente e migliore per me e per chi verrà dopo di me. Il motivo per cui passo da questa parte del tavolo è questo. Perché lo faccio con questa lista? Perché nei due schieramenti che si affrontano io mi ritrovo in quello di centrosinistra in quanto i cardini del mio pensare il mondo sono solidarietà, ambiente, giustizia e accoglienza sociale. E gli stessi sembrano i cardini dell'azione del campo Galimberti».
«Perché Varese PratiCittà? Perché mi piace l'idea che tre ragazze abbiano mosso questa cosa, e perché sono convinto che le donne sappiano dare qualcosa in più rispetto a quello che riescono a dare gli uomini. Sono convinto che questa sia la vera quota rosa. Mi piace il fatto che si parli di concretezza e di praticità che sono due caratteristiche che hanno radici in questo territorio. Mi piace che questa lista prenda rettori universitari e studenti, gente di diversa estrazione sociale e politica: questa è una garanzia di successo perché nella amministrazione comunale molto spesso è capitato che in passato i problemi nazionali intralciassero la possibilità di percorrere certe strade a livello locale. Non ci sono in Praticittà referenti nazionali a cui rendere conto e questa è una garanzia» ha concluso Dal Fior.
«Marco in questi cinque anni è stato una delle persone che ho sentito con frequenza anche nei momenti più difficili - ha dichiarato il sindaco Davide Galimberti, presenta alla conferenza - Lui rappresenta lo spirito di servizio, il fare qualcosa di positivo per la propria città. Le idee delle persone oggi sono l'occasione per cogliere opportunità dalle risorse che ci sono. Avere persone come Marco Dal Fior che hanno sempre raccontato e che adesso hanno l'opportunità di agire direttamente in base all'esperienza vissuta nell'attività professionale è un valore aggiunto. Mi piace sottolineare inoltre l'impegno civile che da 12 anni porta avanti, perché è un punto di riferimento per il sistema educativo della città, aiutando quotidianamente un sacco di famiglie e di ragazzi».
L'occasione è valsa anche per presentare, ad opera degli assessori Francesca Strazzi, Ivana Perusin e Cristina Buzzetti, guide della lista, il programma elettorale - Varese Rilancia il suo nome - in cinque punti: «Si tratta di un programma molto sintetico perché deve essere facile da consultare - ha spiegato Strazzi - È il prodotto della nostra esperienza amministrativa di questi cinque anni, dall'ascolto dei cittadini e delle persone che si sono avvicinate e sono entrate a far parte della nostra lista. Ogni suggerimento e suggestione sono stati colti e messi al suo interno, rappresentativi del nostro gruppo, delle nostre esperienze e competenze».
«La prima proposta è la diversità di genere come opportunità. Il secondo argomento è il sistema produttivo e l'attuazione del PNRR. Il terzo tema va verso una fascia di attenzione un po' messa in ombra: il tempo dei preadolescenti e adolescenti. Il quarto punto: attenzione alla città universitaria. Il quinto: la vivibilità e lo stare bene nei nostri quartieri» ha riassunto Buzzetti.
«Il metodo con cui siamo arrivati al programma - ha concluso Isabella Failla - è stato quello di compiere una sintesi delle loro idee, rappresentata nel programma in cinque aree di interesse».
La video intervista a Marco Dal Fior.
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