Lieto fine per la vicenda di Alessio Cusumano, ragazzo che negli scorsi giorni aveva denunciato di essere stato definito “sfigato” e “ricchione” da uno dei due vigili che l’avevano fermato e multato per essere transitato con un monopattino sul marciapiede.
Nella mattinata di oggi, alle ore 10, il monopattinista ha incontrato il comandante della polizia municipale, Emiliano Bezzon, presso la sede di via Bologna e la vicenda è rientrata: “Abbiamo avuto un colloquio molto cordiale con il comandante, abbiamo avuto occasione di chiarirci: Bezzon ci ha confermato che non è stata presentata denuncia nei confronti del mio assistito”, ha affermato Achille Eandi, avvocato di Alessio Cusumano.
Entrambe le parti hanno preferito non divulgare i dettagli di una conversazione che l’avvocato ha definito “chiarificatrice”. Nessun commento, invece, da parte del comandante Bezzon.
“Non vogliamo entrare nel merito della dinamica dei fatti, ma dal punto di vista legale, non essendo stata presentata denuncia, non vi sarà alcun procedimento penale in cui sarà necessario che il signor Cusumano si avvalga del mio patrocinio”, ha specificato l’avvocato Eandi. Di fatto, nemmeno il giovane verrà denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di servizio. Il caso di presunta omofobia, quindi, è rientrato.
Ieri, in Consiglio comunale, era stato l’assessore ai Diritti Marco Giusta a ribadire come Torino sia “una delle città più attente ed avanzate in Italia sul tema dei diritti civili”.
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