Il Nazionale

Cronaca | 28 aprile 2021, 11:02

"Quel Gallizio era falso": antiquario albese alla sbarra, si discute sulla prescrizione

L’uomo a processo per truffa aggravata. L’opera venne ceduta nel 2012 a un collezionista di Guarene per un controvalore di 12mila euro

"Quel Gallizio era falso": antiquario albese alla sbarra, si discute sulla prescrizione

Quel reato è da considerarsi prescritto? Su questo dato – oltre che sull’audizione della parte offesa – verterà la prossima udienza del processo in corso al Tribunale di Asti per i fatti denunciati da un uomo residente a Guarene, che nel 2018 aveva presentato querela nei confronti di un 60enne antiquario albese accusandolo di avergli venduto per autentico quello che a suo giudizio non è un quadro effettivamente realizzato da Pinot Gallizio.

La compravendita avvenne nel 2012, per un corrispettivo di 12mila euro. Soltanto sei anni dopo, nel 2018, la scoperta della presunta truffa, arrivata dopo verifiche per le quali l’acquirente, intanto convintosi a rivendere l'opera a una galleria d’arte, aveva effettuato anche con la consulenza della responsabile della fondazione torinese intitolata al celebre artista albese.

Da qui la denuncia, seguita dalle indagini del caso e dal rinvio a giudizio dell’antiquario con l’accusa di truffa aggravata.

L’udienza svoltasi lunedì 26 aprile – giudice Roberta Dematteis, pubblico ministero Donato Repole – ha intanto visto la costituzione di parte civile della parte offesa,  patrocinata dall’avvocato Philippe Valle. Dopodiché il giudice ha fissato la prossima tappa del procedimento al 5 luglio quando, appunto, si dovrà stabilire se per calcolare la decorrenza dei termini prescrizionali occorra guardare al momento dell’acquisto – nel 2012, quindi – o dal momento in cui il soggetto che si protesta truffato ha acquisito consapevolezza dell’inganno subito e presentato querela.

"Per noi i fatti sono prescritti – commenta l’avvocato Roberto Ponzio di Alba, che difende l’antiquario –. Se il processo dovesse comunque proseguire chiederemo una perizia per dimostrare la provenienza e l’autenticità del dipinto venduto".

Ezio Massucco

Commenti