Il Nazionale

Politica | 27 aprile 2021, 20:14

Comunali Torino, il centrosinistra fa le Primarie per scegliere il sindaco: vince la linea nazionale

L'appuntamento con le consultazioni dem il 12 e 13 giugno

Comunali Torino, il centrosinistra fa le Primarie per scegliere il sindaco: vince la linea nazionale

Primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra per Torino il 12 e 13 giugno. E’ questo l’esito dell’incontro che si è svolto nel tardo pomeriggio al Nazareno tra il Segretario nazionale Enrico Letta, il responsabile degli Enti Locali Francesco Boccia, i segretari regionale e metropolitano Paolo Furia e Mimmo Carretta.

Dopo settimane di discussione prevale così la posizione del Pd nazionale per individuare il nome che dovrà sfidare il candidato del centrodestra Paolo Damilano. I dem locali speravano infatti di arrivare ad una scelta politica, che vedeva favorito l’attuale capogruppo in Sala Rossa Stefano Lo Russo, sostenuto dalla maggioranza dal partito.

Furia e Carretta: "Confronto con la coalizione per rendere sicure e partecipate le Primarie"

Nei prossimi giorni – commentano Furia e Carretta - ci confronteremo con la coalizione per dare il via alla macchina organizzativa e per analizzare con la massima attenzione gli strumenti per renderle sicure dal punto di vista sanitario e il più possibile partecipate anche con l’utilizzo delle tecnologie”.

"Occasione per un confronto aperto con Torino"

Sarà l’occasione – aggiungono - per un confronto aperto con tutta la città di Torino. Un dialogo partecipato ad ogni livello e capace di mettere insieme idee e proposte sul futuro della città. Il Partito Democratico conferma la propria disponibilità al coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali disponibili a costruire un campo largo alternativo alla destra sovranista. Una coalizione che affiderà l’ultima parola sul programma e sul candidato o sulla candidata sindaca al giudizio dei torinesi”.

Lo Russo: "Primarie definiranno priorità tematiche e programmatiche per Torino"

Oltre a Lo Russo, che resta il favorito e sottolinea come le Primarie aiuteranno "definire priorità tematiche e programmatiche per Torino, proseguendo il lavoro già avviato in questi mesi. È in gioco la ripartenza della Città dopo questi anni di crisi strutturale, fortemente aggravata dalla pandemia", gli attuali candidati alle Primarie per il Pd sono anche il consigliere comunale Enzo Lavolta e l’ex assessore regionale Gianna Pentenero

Boni: "Il campo largo comprende i 5 Stelle?"

Per l’area civica aveva dato la propria disponibilità Francesco Tresso, mentre per i Radicali Igor Boni che, parlando di "vittoria", si interroga: "Il 'campo largo' comprende o no i 5stelle? Se sì, il problema è evidente a tutti, dato che è difficile immaginare il rilancio di Torino con chi ne ha accelerato il declino. Se no sono pronto a trasformare questi 250 giorni di iniziative quartiere per quartiere nella candidatura ufficiale alle primarie del centrosinistra".

Resta l'incognita del Rettore del Politecnico Guido Saracco: dopo essersi chiamato fuori dalla corsa alle urne, era risultato il favorito dal sondaggio Ipsos commissionato dal Pd nazionale. Negli ultimi giorni il numero 1 di corso Duca degli Abruzzi si sarebbe sentito telefonicamente con il Nazareno. E a bussare alle porte del Pd romano era andato anche il presidente uscente degli Ordine degli Architetti di Torino Massimo Giuntoli, dicendosi disponibile a candidarsi.

Il Polo Civico: "Primarie rasserenino gli animi. Si utilizzino queste settimane come prima parte di campagna elettorale"

E da parte del Polo Civico - composto da Lista Monviso, Demos, Alleanza per Torino e che si era espresso a sostegno di Lo Russo - arriva l'auspicio che le Primarie consentano di "rasserenare gli animi e comporre gli elementi di attrito".

"Non abbiamo mai avuto nulla in contrario - sottolineano Mario Giaccone, Elena Apollonio, Pino Demichele - rispetto allo strumento in sé, piuttosto abbiamo sempre sottolineato il fatto che si sarebbero ritardati i tempi della designazione del candidato finale". L'appello quindi è "di utilizzare queste settimane come una prima parte di campagna elettorale".

Cinzia Gatti

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