Maria Montessori e Mary Poppins erano entrambe pronte a sfilare in via Roma domenica 28 febbraio. Una trentina di bambini avevano già lavorato a queste e altre maschere e travestimenti per riprendersi in mano il Carnevale – già saltato lo scorso anno a causa della pandemia – con una manifestazione statica che si sarebbe dovuta svolgere lungo la strada pedonale antistante il municipio e nei giardini pubblici di Airali. Martedì, però, il Comune ha ritirato l’autorizzazione precedentemente concessa agli organizzatori: l’associazione ‘Fili di Luna’ che gestisce anche il Museo del Gioco e del Giocattolo ’G. Peyrot’ a Luserna San Giovanni. “Avevamo patrocinato l’evento perché ci era stato garantito che avrebbero seguito il protocollo per svolgere tutto in sicurezza – ammette il sindaco Duilio Canale –. Ma le pressanti lamentele sui social e non solo, ci hanno spinti ad annullare l’autorizzazione”.
Ad annunciare l’annullamento è Fili di Luna che sottolinea: “Le norme per la sicurezza sono tali che dietro anche ad un piccolo evento c’è un grande lavoro e noi avevamo lavorato molto per poter svolgere domenica ‘Mostra la maschera’. Inoltre una trentina di bambini ci avevano già contattati per partecipare perché avevano pronti i costumi o perché, semplicemente, erano contenti di poter festeggiare” spiega per l’associazione Chiara Genevro. Le maschere avrebbero sfilato in modo contingentato su una passerella allestita in via Roma mentre nei giardini i bambini avrebbero potuto divertirsi con i giochi di legno allestiti dall’associazione. “Tuttavia, su Facebook alcuni hanno criticato l’iniziativa. Si tratta di genitori, che sostengono che non sia giusto dare spazio a iniziative del genere in un periodo in cui loro fanno fatica a conservare il distanziamento sociale, oppure di commercianti del posto – rivela Genevro –. Alcuni chiedevano come mai a noi sia concesso organizzare manifestazioni”.
Canale spiega come in base alle regole attuali sia possibile organizzare manifestazioni all’aperto e in forma statica come quella che era in programma per domenica ma: “Alcuni cittadini hanno ritenuto troppo pericolosa la manifestazione e tenendo conto che attualmente la nostra polizia locale è dimezzata a causa di casi di positività non ci siamo sentiti in grado di poter garantire un adeguato controllo”.
Genevro porta però l’attenzione sullo stato d’animo e sul malessere dei bambini: “In associazione siamo tutti educatori e abbiamo le competenze tali da rilevare una pesantezza tutta nuova nei bambini: è come se stessero crescendo, prendendosi delle responsabilità ma senza più ricevere gratificazioni. Per questo sono importanti anche piccoli momenti di leggerezza”.
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