La programmata costruzione dello Student Hotel nell'area di Ponte Mosca, la cui conclusione è attesa per il 2023, continua e continuerà a far parlare di sé anche per il dibattito che sta interessando la città a più livelli.
Ultime, in ordine di apparizione, sono arrivate alcune proposte del presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri in grado di aumentare la pubblica utilità della struttura presentata come mezzo fondamentale per riqualificare il quartiere Aurora.
Studenti in graduatoria EDISU e lavoratori in condizioni di fragilità
Il focus concerne lavoro e studio: “Chiediamo - ha dichiarato Deri – che si possano attivare sinergie con i servizi sociali per dare occupazione a persone fragili in possesso di requisiti adeguati e con EDISU per destinare una parte delle camere agli studenti in graduatoria che risultino meritevoli di posto letto. Tutto questo per consentire anche a ragazzi con disponibilità economica insufficiente di poter entrare all'interno di The Student Hotel con tariffe calmierate; per l'azienda può essere un sacrificio ma riteniamo questa soluzione molto vantaggiosa”.
Artesio: “Conosciamo l'offerta senza essere consapevoli della domanda”
Sulla vicenda è intervenuta, nel frattempo, anche la capo-gruppo di Torino in Comune in Consiglio Comunale Eleonora Artesio: “Mi chiedo - ha commentato – quali strumenti di programmazione e indagine sulla popolazione universitaria e sulle strutture ricettive autorizzate abbia adottato la Giunta per valutare la sostenibilità di questo tipo di insediamento nell'interesse generale. Certe direzioni andrebbero prese su basi di conoscenza solide mentre, in realtà, siamo consapevoli dell'offerta senza sapere le caratteristiche della domanda”. A preoccupare è anche l'immobilità delle istituzioni nella gestione degli spazi: “La proposta su questo vuoto urbano - ha aggiunto – è arrivata dal privato attraverso Piano Esecutivo Convenzionato a fronte di una non proposta da parte dell'amministrazione pubblica: tutto questo rappresenta un elemento non soddisfacente sulla capacità previsionale e di programmazione”.
Iaria: “Il massimo per Torino”
A rispondere a quest'ultimo punto è direttamente l'assessore all'urbanistica Antonino Iaria: “La destinazione dell'area - ha sottolineato – è dedicata al terziario: come amministratore agisco secondo il piano regolatore cercando di ottenere i vantaggi maggiori sia in termini di oneri di urbanizzazione che a livello di riqualificazione del territorio; a proposito potremo interloquire con l'azienda per aprire sinergie e avere più esternalità possibili”.
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