“Non sono preoccupata, ma chissà cosa voleva dimostrare chi ha imbrattato bus, muri, chi ha danneggiato auto Gtt. Cosa volevano dimostrare? L’effetto di ieri è che i cittadini dovranno pagare i danni commessi da poche persone”. E’ con queste parole che la sindaca Chiara Appendino commenta le minacce arrivate ieri sera dalla componente anarchica torinese. Le immagini del pullman imbrattato con la scritta “Appendino muori” non sembrano aver scalfito la voglia della prima cittadina di combattere l’illegalità. Anzi.
“Noi come città andiamo avanti nel ripristino della legalità, che peraltro si accompagna con l’accompagnamento sociale. Dobbiamo tutelare la sicurezza, l’ordine pubblico, la fragilità”, ha spiegato Appendino. La sindaca, che già da dopo lo sgombero dell’Asilo vive sotto scorta, ha voluto ringraziare le forze dell’ordine che da tempo la proteggono: “Ringrazio la mia scorta, sempre al mio fianco e chi mi ha mandato messaggi di vicinanza: stanno arrivando da tutte le forze politiche”. Per il momento non è stato deciso di intensificare le misure di protezione della prima cittadina.
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Di certo, nonostante le minacce, non ci sarà alcun passo indietro sulla linea degli sgomberi: “Era un’operazione necessaria per tutelare la sicurezza di alcune persone, dei nuclei più fragili. La città se n’è fatta carico. Abbiamo aumentato la capacità abitativa e continuiamo a lavorare perché la città continui ad accogliere. Il messaggio di ieri è che è giusto ripristinare la legalità, ma lo è altrettanto accogliere chi ha bisogno. Continueremo a fare questo”, ha ribadito la sindaca.
Impossibile però ignorare il problema delle tante case occupate. “Il tema dell’emergenza abitativa è centrale. Non a caso è diventato un asse portante del piano di inclusione sociale che sta portando avanti la vice sindaca Schellino. Con Atc, che è competenza anche della Regione, e la Prefettura si sta intraprendendo un percorso: da un lato ci sono occupazioni, dall’altro alloggi che devono essere assegnati velocemente”. “L’emergenza abitativa - ha concluso Appendino - è uno dei temi che riguarda come una città si muove nell’ambito dell’accoglienza della fragilità”.
"Chi attacca il Sindaco sta attaccando tutti i torinesi, chi minaccia il Sindaco sta minacciando tutti i torinesi, chi ingiuria il Sindaco sta ingiuriando tutti i torinesi. La solidarietà dei Moderati si estende, oltre alla Sindaca Appendino, al Ministro Bonafede e al Prefetto, a loro volta oggetto di scritte ingiuriose", ha dichiarato il capogruppo Silvio Magliano.
Alla sindaca di Appendino è giunta la solidarietà di diverse esponenti politici ed anche del ministro degli Esteri Luigi Di Maio e di quello dello Sport Vincenzo Spadafora.
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