Il Ministero della Salute ha accolto questa mattina la richiesta della Regione Piemonte di riallineare il bollettino nazionale sul Coronavirus inserendo anche i dati dei test antigenici e non soltanto di quelli molecolari.
Un successo per il Piemonte e per l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi, dopo le polemiche scoppiate venerdì scorso quando lo stesso Ministero aveva "cancellato" dal bollettino Covid Piemonte circa 250mila tamponi effettuati (quelli antigenici appunto) per riallineare i dati con quelli del resto d'Italia. Una decisione su cui oggi, appunto, si è tornati indietro.
Nel frattempo il consiglieri Daniele Valle (Pd) e Marco Grimaldi (Luv) avevano presentato due interrogazioni su questo tema dirette proprio a Icardi, che ha risposto in aula questa mattina relazionando sull'accaduto.
"Il Ministero della Salute - ha spiegato Icardi, che oltre ad essere assessore è il coordinatore nazionale della Commissione Salute - ha comunicato di voler aprire la stesura della prossima circolare ministeriale sull’utilizzo dei test antigenici al contributo delle Regioni e di riallineare il Bollettino nazionale ai dati comprensivi anche dei test antigenici. E’ molto importante che su questi temi venga ricercata il più possibile la condivisione delle Regioni, così come non si vengano a creare fraintendimenti sui dati".
"L’utilizzo dei test antigenici si è rivelato uno straordinario strumento per la tempestiva individuazione dei contagi – ha osservato Icardi - e lo stesso Istituto superiore di Sanità, in linea con quanto previsto dal Decreto che definisce i criteri per monitorare il rischio sanitario, tiene conto nel Report settimanale sia dei test molecolari che di quelli antigenici. Il Piemonte si è sempre mosso su questo fronte con assoluto rigore e nel rispetto delle norme, perciò ha accolto con stupore l’esclusione dal Bollettino nazionale dei test antigenici, una situazione che finisce con il prestarsi a miserabili speculazioni statistiche e politiche. Sono contento che a questa anomalia comunicativa il Ministero abbia deciso di porre mano con il ripristino dei dati nei termini che garantiscano la migliore trasparenza. Così come non sarà di poco conto la possibilità, per le Regioni, di partecipare alla stesura della prossima circolare ministeriale sull’utilizzo dei test antigenici alla luce delle singole esperienze territoriali".
I consiglieri Valle e Grimaldi non si sono però accontentati della risposta dell'assessore e hanno rincarato al dose: "Ok, nelle prossime settimane la direttiva di non conteggiare i test antigenici cambierà, ma se lo farà interesserà tutte le Regioni e questo è un presupposto fondamentale per monitorare l'andamento dei contagi in tutta Italia. Se ogni Regione carica dati diversi come facciamo ad avere un quadro chiaro della situazione? Ed è quello che è successo nelle ultime settimane in Piemonte. Aver mescolato i due dati, test molecolari e antigenici, per circa otto settimane e proprio nella fase più calda della seconda ondata ha probabilmente dato una percezione sbagliata dell'epidemia in Piemonte".
Commenti