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Eventi e Turismo | 21 dicembre 2020, 15:17

Dogliani non rinuncia al suo Presepe Vivente: tenuta a porte chiuse, la 46ª edizione sarà trasmessa via social nella sera della vigilia

Tra le più note della regione, in scena ininterrottamente dal 1975, la rievocazione langarola quest’anno è stata limitata a una ventina di figuranti, interpretati dal direttivo della Pro Loco. Una famiglia reale scelta per impersonare i ruoli di Maria, Giuseppe e Gesù Bambino

Dogliani non rinuncia al suo Presepe Vivente: tenuta a porte chiuse, la 46ª edizione sarà trasmessa via social nella sera della vigilia

Non è bastata la pandemia a fermare il Presepe Vivente di Dogliani. Dopo averci a lungo meditato, gli organizzatori hanno infatti deciso di non rinunciare a quella certamente costituisce una delle più note e seguite rievocazioni natalizie di tutta la regione, tradizionalmente capace di attirare nella suggestiva ambientazione del borgo langarolo un pubblico di 6-7mila persone, pronte a sfidare il freddo per assistere alle rappresentazioni che da quasi mezzo secolo la Pro loco Dogliani Castello porta in scena nelle serate della vigilia e dell’antivigilia.

Da qui l’idea di applicarvi la formula già fatta propria da tanti grandi eventi di livello nazionale e internazionale: si va comunque avanti, rinunciando al pubblico in presenza, col proposito di raggiungerlo – in questo caso in un secondo momento – grazie alle possibilità oggi offerte dal digitale.

Il presepe doglianese è così andato in scena nella serata di ieri, domenica 20 dicembre, nell’abituale e suggestiva sede del castello doglianese, illuminato solamente dalla luci delle torce e dei falò.
Per ottemperare alle prescrizioni contro il contagio non si è rinunciato solamenteal pubblico, ma anche a buona parte dell’importante numero di volontari – ben 350 – che annualmente collaborano alle mille incombenze necessarie a realizzare un evento che ha ormai acquisito grande notorietà ben al di là dei confini provinciali.

Le centinaia di mestieranti che normalmente affollano la scena che circonda la sacra famiglia sono stati ridotti a 16-17, interpretati da altrettanti componenti della Pro loco, e anche per le parti di Maria, Giuseppe e Gesù Bambino si è preferito affidarsi a una famiglia vera, così da ridurre ancora il rischio di contatti potenzialmente pericolosi.

La scelta è così caduta su Michela Bruno, 32enne cuoca presso un’enoteca di Monforte, nella parte della Vergine, sul marito Mauro Valletti, vigile del fuoco fresco di nomina ad Alba nel ruolo di Giuseppe e la loro figlioletta di un anno e mezzo, Valentina, a impersonare il bambinello.

"Ci abbiamo riflettuto a lungo e alla fine abbiamo deciso di non rinunciare a una tradizione che va avanti dal 1975 – spiega Roberto Valletti, fratello di Mauro, che della Pro Loco è storico volontario e segretario –. Sapevamo che non sarebbe stato lo stesso presepe di sempre, ma abbiamo pensato che qualcosa dovevamo comunque fare. Anche per dare, nel nostro piccolo, un segnale di speranza in questo Natale così particolare".

Realizzate le riprese, il presepe vivente doglianese si prepara ora alla sua prima messa in onda via social. Chi vorrà seguirlo potrà farlo nella serata della vigilia, a partire dalle ore 21, sulle pagine Facebook (https://www.facebook.com/proloco.castello) e Instagram (https://www.instagram.com/prolocodoglianicastello/) della Pro Loco.

Ezio Massucco

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