Non sono stati trovati soldi né bilancini né materiale da confezionamento. I tre coinvolti nell'importante operazione della Squadra mobile di Cuneo - tre uomini di nazionalità albanese - si occupavano solo della coltivazione.
Ad altissimo livello.
In una cascina nascosta da una fitta vegetazione, lontana da strade e altre case, sulle colline di Canelli, avevano una vera e propria serra. Attraverso cinque cavi veniva rubata la corrente da un palo dell'energia elettrica. Serviva ad alimentare trasformatori, lampade, sistemi di irragazione, depuratori e ventilatori con filtri che evitavano la diffusione del tipico odore della marijuana.
I poliziotti, nel blitz avvenuto a fine ottobre, alle prime luci dell'alba, hanno trovato al primo piano 225 piante e, al piano superiore della casa, 47 chili di sostanza essiccata e suddivisa in grandi sacchi.
La droga era destinata al mercato di Cuneo e di Asti.
Due gli arresti: un giovane albanese del 92, arrivato in Italia da pochi mesi, incensurato, il custode dell'abitazione, Dode Haliliaj. In carrcere anche Besmir Uzaku, classe 1990, residente a Racconigi ma domiciliato a Cavallerleone, arrestato mentre tentava la fuga, con già i bagagli in macchina.
Il terzo uomo, un 42enne residente a Cuneo, è formalmente indagato.
Si tratta di uno dei sequestri più importanti degli ultimi anni in zona. Tutto è nato da una serie di servizi di appostamento sul territorio. Tanto il quantitativo di marijuana in circolazione anche in centro a Cuneo e tra i giovanissimi. Dai servizi di osservazione e pedinamento sono stati identificati alcuni personaggi che, seguiti e monitorati per diverso tempo, anche in orario notturno, con frequenti spostamenti fino a Canelli, hanno portato alla chiusura del cerchio e allo smantellamento di un vero e proprio centro di produzione. Il primo anello della catena, che si chiude con lo spaccio, di cui i tre non si occupavano.
Ciò che ha colpito gli agenti è l'altissima organizzazione della coltivazione, con strumentazione di grande qualità, tutto perfettamente organizzato all'interno della cascina, dove c'erano addirittura delle vasche che raccoglievano, attraverso un sistema di tubazioni, l'acqua piovana per l'irrigazione.
Dai primi rilievi della Polizia scientifica è risultato che anche la qualità della sostanza sequestrata fosse eccellente. Un grammo di marijuana frutta, sul mercato, circa 10 euro. E' evidente, quindi, che il giro di affari attorno alla coltivazione smantellata a Canelli fosse ingentissimo.
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