Solo Acea pinerolese industriale (Api) si è fatta avanti per l’acquisto di quote dell’inceneritore del Gerbido. L’offerta è di poco superiore ai 3milioni e 200 mila euro per rilevare 1.600.000 azioni, al valore di 2,02 euro l’una.
Stamattina il Comune di Torino ha aperto l’unica offerta per le quote di Trm e procederà all’aggiudicazione alla società partecipata del Pinerolese.
Acea diventerà così il terzo socio dopo Iren, che detiene l’80% delle quote e la città di Torino. Ma per entrare effettivamente deve attendere che venga modificato lo statuto Trm, aprendo la possibilità anche alle società pubbliche di sedersi al tavolo.
Se uno degli obiettivi, che era raggiungere la presidenza, sembra saltato, perché Torino mantiene il ruolo di principale socio pubblico, per l’azienda pinerolese questa è una mossa strategica che apre un nuovo legame con un colosso, nel settore delle multiutility, visto che Api è già socia di Iren in Amiat.
Questo nuovo posizionamento, potrebbe essere il trampolino di lancio per far decollare il progetto di una nuova società che metta insieme gli impianti e le competenze nel settore dell’igiene ambientale.
Il Pinerolese lunedì ha deciso di procedere con l’offerta, malgrado gli altri territori della Provincia si fossero sfilati per delle perplessità su alcuni aspetti del bando e della procedura.
Il sindaco di Pinerolo Luca Salvai ha spinto per stoppare momentaneamente l’operazione e continuare a confrontarsi con gli altri territori. Ma è prevalsa la linea che voleva cogliere al volo un’occasione che potrebbe essere irripetibile. Perché, se la gara fosse andata deserta, non è detto che Torino avrebbe proseguito sulla linea della cessione di azioni, visto che le condizioni del suo bilancio sono più rosee di qualche tempo fa.
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