Il Nazionale

Cronaca | 30 settembre 2020, 18:00

Rivelazioni di informazioni e favoreggiamento, condannato ad un anno e 9 mesi il brigadiere dei carabinieri Massimiliano Danzo

La pena è stata sospesa con la condizionale, assolto per il favoreggiamento per il commercio delle banconote false e per la rivelazione di altri due nominativi

Rivelazioni di informazioni e favoreggiamento, condannato ad un anno e 9 mesi il brigadiere dei carabinieri Massimiliano Danzo

E' arrivata nel primo pomeriggio di oggi la condanna nei confronti del brigadiere dei carabinieri, al momento sospeso dal servizio, Massimiliano Danzo.

Il collegio del Tribunale di Savona presieduto dal presidente, il giudice Marco Canepa, lo ha condannato a 1 anno e 9 mesi con la sospensione condizionale della pena.

Il procedimento è collegato ad un'indagine iniziale per il quale nell'ottobre del 2018 Danzo era stato assolto con formula piena dall'accusa di accesso abusivo alla banca dati delle forze dell'ordine (sistema Sdi).

E' stato però condannato limitatamente alle rivelazioni di informazioni relative ad un nominativo (assolto per altri due nominativi) e il favoreggiamento personale per le lesioni (assolto per il favoreggiamento in relazione ad un'indagine legata al commercio di banconote false).

Danzo avrebbe infatti rivelato delle notizie che dovevano rimanere segrete in riferimento a più fatti con controlli su un nominativo che è stato poi riferito. Gli è stato contestato anche il favoreggiamento personale nei confronti di Massimiliano Dell'Orzo, un ex buttafuori di una discoteca di Albenga Massimiliano Dell’Orzo (che aveva patteggiato dall'accusa di spendita di banconote false).

Il brigadiere avrebbe infatti cercato di insabbiare una potenziale indagine per lesioni proprio a carico di Dell’Orzo che era stato accusato di aver rotto il naso ad un cliente.

"Necessaria attesa per conoscere le motivazioni del tribunale, certamente verrà proposta impugnazione per dimostrare la totale innocenza del sottufficiale Danzo anche sulle residue tre contestazioni per cui c'è stata condanna" le parole dell'avvocato difensore di Danzo Francesca Aschero.

Luciano Parodi

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