Senza la seconda lista, Virle Piemonte non avrebbe avuto un sindaco: malgrado Mattia Robasto abbia preso oltre il 90% dei voti, incassando 520 preferenze con la sua lista “Lavoriamo per Virle”, al voto sono andati solo il 46,48% dei virlesi aventi diritto e la legge impone, in caso di lista unica, il superamento del 50% più 1 degli aventi diritto al voto. Un dato in calo rispetto a cinque anni fa, sia percentualmente sia in numeri assoluti.
«Il nostro paese è terra di emigrazione e quindi ci sono diversi elettori che vivono all’estero e fanno parte dell’elenco dell’Aire» commenta il sindaco uscente rieletto da poco. Il suo schieramento ha ottenuto il 90,59% dei voti contro i 9,41% dell’Udc di Erminia Zanella.
«È vero che la lista concorrente aveva un solo virlese tra i candidati, ma l’aumento dei consensi è anche frutto del lavoro di questi 5 anni, in cui siamo riusciti a superare delle divisioni sociali» ragiona Robasto, che promette di seguire per filo e per segno il programma elettorale: «Faremo quanto scritto e promesso». Per non perdere tempo,ha già anche varato la sua nuova Giunta con Mariagrazia Colla in qualità di vice e con le deleghe a Sociale, Scuola, Cultura, Eventi e Manifestazioni, mentre Roberto Gili si occuperà di Agricoltura, Lavori pubblici e patrimonio.
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