Quando il pubblico potrà tornare in stadi e palazzetti anche in Lombardia, così come in provincia di Varese, e in che misura? La decisione spetta alla Regione, a cui il governo dà libertà di emanare un'ordinanza - come fatto per esempio dall'Emilia Romagna - per decidere il limite di tifosi presenti negli impianti anche in deroga alla quota 1000 per le strutture all'aperto stabilita dallo stesso esecutivo con un dcpm in scadenza il 7 settembre che andrà poi confermato o rinnovato con nuovi limiti - magari più ampi - anche in vista della ripartenza dei campionati.
L'ordinanza della Regione, che qualcuno sbagliando dava per certa nei giorni scorsi, non è ancora arrivata e non arriverà probabilmente neppure entro martedì 1 settembre, come ventilato da più parti e come sperato soprattutto dalle società di basket e volley lombarde impegnate nelle prime gare ufficiali di Supercoppa (la Pallacanestro Varese ha giocato ieri a porte chiuse con Milano, l'Uyba di Busto farà altrettanto martedì alle 18 ospitando Chieri, che ha eliminato Bergamo).
La Regione vorrebbe capire le intenzioni del governo dal 7 settembre in avanti, quando il "problema" della capienza ridotta e dell'accesso di pubblico diverrà più pressante visto l'avvicinarsi al campionato di calcio delle squadre di calcio di A, B, C e dilettanti, oltre all'incertezza sulle campagne abbonamenti, per non dover prendere una decisione poi da correggere in base ai nuovi dettami del dpcm.
Tornando alla nostra provincia, le speranze di poter avere una parte di pubblico della Uyba per martedì sera e della Pallacanestro Varese, che giocherà a Brescia martedì alle 19.30 e poi a Masnago venerdì 4 con Cantù, sembrano ridotte al lumicino: qualche possibilità esiste per Varese-Cantù visto che in settimana una decisione verrà comunque presa da parte della Regione. L'intenzione è, comunque, quella di aprire gli impianti per il 25% della capienza con obbligo di mascherina al chiuso, quindi nei palazzetti (l'Uyba potrebbe ospitare 1.100 spettatori, l'Openjobmetis 1.200). Ovviamente andrebbero rispettate anche altre norme: prenotazione online dei biglietti, entrate e uscite separate...
E le nostre squadre di calcio? Il limite del 25% varrebbe ovviamente anche per gli stadi: la Pro Patria, così, potrebbe ospitare un migliaio di tifosi mentre il Varese, appena tornato in serie D, vivrebbe una situazione paradossale. Essendo per il momento agibile solo la tribuna del Franco Ossola, potrebbe ospitare in casa per tutto il campionato poco più di 350 tifosi mentre in trasferta in alcuni impianti della serie D - pensiamo allo stadio Mari di Legnano ma anche ai campi dove il pubblico di casa è esiguo, in Piemonte e Liguria - rischierebbe di trovarsene anche molti di più...
A meno che il Comune di Varese non trovi il modo di rendere agibili altri settori, anche se servono investimenti: se non i distinti, forse quelli messi peggio, almeno la curva Nord o la Sud.
Sport | 30 agosto 2020, 12:15
I tifosi al palazzetto e allo stadio? Forse dalla prossima settimana: capienza al 25%, mascherina obbligatoria al chiuso
Spetta alla Lombardia emanare l'ordinanza già attiva in altre regioni: Pallacanestro Varese, Uyba e Pro Patria avrebbero almeno 1000 spettatori. Il paradosso del Varese: se restasse agibile solo la tribuna di Masnago (350 tifosi), potrebbe ritrovarsi più pubblico in trasferta
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