Ieri Villar Perosa ha intitolato una piazza al Sottotenente Mauro Gigli, l’alpino caduto in Afghanistan il 28 luglio 2010 durante un’operazione di disinnesco di un ordigno esplosivo. A costo della sua vita, salvò quella di numerosi colleghi, guadagnandosi la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La piazza individuata è quella di fronte alla Residenza “La Vecchia Signora” e alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Marco Ventre, il comandante della Brigata Alpina “Taurinense”, Generale di Brigata Davide Scalabrin, e il Comandante del 32° Reggimento Genio Guastatori, Colonnello Alberto Autunno, che hanno accolto i familiari dell’artificiere scomparso.
La vedova Vita Maria Biasco e il figlio maggiore hanno ricordato quanto lo spirito di sacrificio che animava Mauro sia oggi motivo di orgoglio e di stimolo all’impegno costante per il bene comune, malgrado il dolore della perdita.
Dopo il rito eucaristico, concelebrato dal Parroco di Villar Perosa, dal Pastore valdese e dal Cappellano militare della “Taurinense”, il picchetto in armi del 32° Reggimento Genio Guastatori ha reso gli onori durante l’intitolazione della piazza a cui è seguito lo scoprimento della targa da parte dei due figli del Sottotenente, uno dei quali presta servizio proprio come artificiere nello stesso reggimento in cui ha operato il padre. Le note del “Piave”, suonato dal Corpo Musicale di Villar Perosa, hanno infine accompagnato la deposizione di una corona floreale in onore ai Caduti.
Il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, ha inviato un messaggio alla vedova per sottolineare come Mauro – di cui è stato il comandante in Afghanistan – abbia rappresentato «l’esperienza, la conoscenza ed il sapere a cui tutti facevano ricorso quando nemmeno la tecnologia poteva trovare soluzioni».
La cerimonia è stata possibile anche grazie al contributo dei volontari dell’associazione nazionale alpini di Villar Perosa e di alcuni artigiani locali che hanno realizzato la targa commemorativa.
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