Si è conclusa ieri sera con l'assalto al cantiere di Chiomonte la tre-giorni di protesta dei manifestanti No Tav in Valle di Susa. L'ultimo blitz nella notte, quando gli attivisti hanno dato fuoco a una delle cancellate poste a protezione dell'area dei lavori.
La Digos di Torino ha identificato cinque persone, vicini al centro sociale Askatasuna. Verranno denunciati per incendio doloso e violazione di un provvedimento dell'autorità, e sanzionati per la violazione delle norme regionali sui fuochi appiccati in aree boschive.
"È ora di dire basta - commenta l'assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca - a questi gesti sconsiderati e di condannare fermamente anche le posizioni pilatesche e minimizzanti di certa politica No tav di palazzo". "Dobbiamo partire dal presupposto che chi non condanna questi assalti è un complice degli assalti stessi. Le azioni di guerriglia, intanto, vanno perseguire penalmente con durezza” conclude l'esponente della giunta Cirio.
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