Questa è la testimonianza di una cittadina che ha contattato i nostri colleghi della redazione di Savonanews e a cui, insieme a migliaia di persone, clienti delle più importanti compagnie telefoniche italiane, sono stati accreditati importi non dovuti per attivazioni indebite sul proprio dispositivo cellulare.
«Ogni settimana mi venivano scalati 5 euro ma non capivo come mai, non ho mai installato nessun gioco - spiega la lettrice che ha contattato la nostra redazione e che ha preferito però rimanere anonima - continuavo a fare ricariche e mi ritrovavo il cellulare senza credito. Poi ho contattato un numero di servizio per disattivare questo abbonamento mai attivato».
Secondo un'indagine effettuata dalla guardia di finanza del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche oltre alla squadra reati informatici della Procura di Milano che ha eseguito perquisizioni ed ispezioni venivano infatti venduti servizi non richiesti agli utenti.
Secondo quanto riscontrato dalla Procura della Repubblica milanese bastava visitare una pagina web, molto spesso con l'inganno di banner pubblicitari ingannevoli e, senza far nulla, ci si ritrovava in maniera repentina ed improvvisa ad essere abbonati a un servizio che prevede il pagamento di una somma di denaro sul conto telefonico ogni settimana o mese.
Sarebbero 12 le persone indagate e sono stati sottoposti a sequestro preventivo 12 milioni di euro. Viene contestata tra le ipotesi di reato la frode informatica ai danni dei consumatori, l'intrusione abusiva a sistema informatico e la tentata estorsione contrattuale commessa da tre indagati.
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