Il Nazionale

Cronaca | 06 luglio 2020, 16:50

Savona, camionista morto all'autoporto, scarcerati i tre colleghi arrestati: per loro il divieto di dimora nella provincia (FOTO e VIDEO)

I tre erano stati accusati di omicidio preterintenzionale aggravato ma è stata derubricata in rissa aggravata dal Pm

Savona, camionista morto all'autoporto, scarcerati i tre colleghi arrestati: per loro il divieto di dimora nella provincia (FOTO e VIDEO)

Rissa aggravata. Il Pm Chiara Venturi ha derubricato in questo modo l'accusa di omicidio preterintenzionale aggravato per il quale erano stati arrestati i tre camionisti che erano stati accusati del decesso del collega 45enne Ryszard Kosinski all'autoporto di Savona lo scorso 30 maggio.

Il Gip Fiorenza Giorgi ha così scarcerato Dzmitry Mikhailau, 40 anni e Aliaksei Filipau 43 anni entrambi bielorussi e il 40enne polacco Piotr Pawel Pawlowski e ha disposto per loro il divieto di dimora nel territorio della provincia di Savona.

Nell'interrogatorio era stato appurato dal Pubblico Ministero che quella sera lo scontro si era venuto a creare tra i due polacchi e i due bielorussi per questioni connesse al posteggio del camion nell'area, sfociata poi in rissa ulteriormente anche per l'alto tasso alcolemico dei 4.

E' stato stabilito però che l'uomo non sarebbe deceduto in conseguenza di un colpo mortale ma a causa di un'emorragia di un'arteria tibiale.

La ricostruzione

Sul posto, sabato 30 maggio, intorno alle 19.00 si era recata la polizia della squadra Volanti e successivamente i militi del soccorso sanitario e i vigili del fuoco. All'arrivo degli agenti Kosinski era ancora vivo ma poco dopo era deceduto a causa dell'emorragia che non era stata tamponata nella maniera corretta dall'uomo.

Secondo le indagini della squadra mobile i quattro uomini avevano cenato insieme nei pressi della zona dell’autoporto ed è proprio durante questa cena che si era innescata una violenta lite.

Non sono stati chiariti con esattezza i momenti successivi alla rissa, ma da una prima ricostruzione pare che la vittima dopo essere stata ferita alla gamba si sia rifugiata all’interno del suo camion dove aveva cercato di auto medicarsi con del nastro adesivo per rallentare l’emorragia.

Successivamente, visto l’aggravamento delle sue condizioni di salute, era stato spostato e avevano cercato di rianimarlo gettandogli addosso anche dell’acqua. Nonostante i tentativi dei sanitari l’uomo è morto poco dopo. Dopo le dichiarazioni di alcuni testimoni erano stati individuati dalla polizia i tre uomini.

 

Luciano Parodi

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