Il Nazionale

Eventi e Turismo | 03 luglio 2020, 18:17

A Luserna San Giovanni nel fine settimana riemerge l’ antico mondo delle carbonaie

Un’ esposizione di foto e modellini, nata dalla stretta collaborazione con enti e associazioni del territorio, segna la riapertura delle manifestazioni pubbliche di Sën Gian’

A Luserna San Giovanni nel fine settimana riemerge l’ antico mondo delle carbonaie

Una mostra per riscoprire un mestiere antico e per riflettere sul tema sempre attuale delle migrazioni. L’ associazione culturale lusernese Sën Gian riparte con le manifestazioni pubbliche grazie all’ esposizione “Carbonaie e Carbonai – Storie di un antico mestiere delle nostre Valli” che sarà inaugurata sabato 4 luglio alle 11 e che verrà allestita in via Beckwith nel tratto che sbocca in piazza XVII febbraio.

L’ iniziativa è frutto di un intenso lavoro organizzativo svolto in smartworking dai soci nei mesi passati e dalla stretta collaborazione con altre realtà del territorio: «Torniamo a proporre iniziative nel massimo rispetto delle attuali indicazioni di sicurezza sanitaria, tuttavia senza rinunciare agli elementi caratterizzanti le nostre proposte culturali: l’ approfondimento attento dei temi e la collaborazione e condivisione con altri soggetti» dichiara per Sën Gian, Tullio Parise.

La carbonaia era una tecnica diffusa nei secoli scorsi soprattutto in area alpina, prealpina e appenninica per trasformare la legna in carbone. Erano necessari giorni di lavoro per costruire una struttura piramidale di legna che veniva successivamente riempita di braci e cotta per produrre carbone. Tutta la fase della bruciatura era seguita dal carbonaio. Diffuse soprattutto nel XVIII secolo, le carbonaie scomparvero intorno agli anni Cinquanta del Novecento.

Foto e modellini, introdurranno i visitatori nel modo di questa professione antica e del fenomeno migratorio che interessò anche i carbonai. «Il tema verrà trattato da numerosi punti di vista non solo di tipo storico – spiega Parise –. Approfondiremo anche le essenze forestali e la tecnica verrà spiegata in base ai concetti chimici e fisici». Per restituire la complessità del tema, Sën Gian ha lavorato in stretto contatto con altre associazioni e enti del territorio: «È stato più di un lavoro a quattro mani: il contributo del Museo etnografico pinerolese e del Museo dell’ emigrazione di Frossasco è stato molto importante. Come fondamentale per la giornata inaugurale è la collaborazione dell’ associazione Hari che edita il trimestrale “L’ Ora del Pellice” e dell’associazione Musicainsieme che gestisce la scuola di musica intercomunale della Val Pellice».

Sabato 4 luglio la mostra aprirà alle 10 per chiudere alle 19,30. Alle 11 ci sarà l’ inaugurazione alla presenza dei curatori e delle autorità locali. In piazza XVII Febbraio, a partire dalle 18,  Sën Gian proporrà un aperitivo su prenotazione al costo di 5 euro mentre alle 21 è in programma il concerto “Paris qui chante”, con Alessandro Cora alla voce e Giliberto Bonetto al pianoforte, che apre la rassegna “Samedi ed dimanche avec le français, la musique et le chant”. Domenica 5 luglio la mostra riaprirà alle 10 e chiuderà alle 18. Per informazioni: www.sengian.it.

Elisa Rollino

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