Graziano Mesina è stato condannato definitivamente a 30 anni. La Corte di Cassazione, infatti, ha rigettato il ricorso dei difensori dell'ex primula rossa.
Mesina, che attualmente vive a Orgosolo, in Sardegna, sarebbe poi in fuga, secondo quanto si apprende da Agi.
Mesina nel 2019 era tornato in libertà dopo sei anni di carcere a Nuoro. Stava scontando una condanna perché ritenuto a capo di un'organizzazione dedita al traffico internazionale di droga e nel 2018 era stato condannato con sentenza d'appello a 30 anni di reclusione dal tribunale di Cagliari.
La nostra città lo ha visto protagonista negli anni Novanta, esattamente nel 1992, quando ottenne la libertà condizionale e si stabilì come ospite di una famiglia che fece da garante, a San Marzanotto.
La sua permanenza in terra astigiana si chiude il 29 luglio del 1993, quando la Procura di Asti ordina il suo arresto per detenzione di armi tra cui armi da guerra, non escludendo che Mesina potesse essere accusato di reati ben più gravi. Si parlò anche del progetto di rapimento di un noto imprenditore.
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