Il Nazionale

Cronaca | 28 giugno 2020, 12:40

Cambia itinerario e bivacca in quota per la notte: ecco perché è scattato il “mancato rientro” per il 22enne di Alba sul massiccio del Monviso

Il Soccorso alpino ha ritrovato la macchina, ieri sera, a Castello di Pontechianale. La meta del giovane era il rifugio Garnero, a Bobbio Pellice. Meta non raggiunta dal ragazzo, che ha bivaccato nella notte al “Bertoglio”. Impegnati nelle ricerche una quindicina di operatori del Soccorso alpino “Monviso”, oltre agli uomini della Valle Pellice. Dall’alto, ricognizioni anche con l’elisoccorso dell'emergenza sanitaria

Cambia itinerario e bivacca in quota per la notte: ecco perché è scattato il “mancato rientro” per il 22enne di Alba sul massiccio del Monviso

L’allarme per il mancato rientro di L.F., giovane 22enne di Alba, è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri (sabato), lanciato dalla mamma del ragazzo, allarmata per il mancato rientro del figlio.

Si è così aperto l’intervento degli uomini del Soccorso alpino della Quattordicesima delegazione, la “Monviso”, che già ieri sera, alle 22.30, ha individuato – insieme ai Carabinieri – l’auto del ragazzo, in località Castello di Pontechianale, punto di partenza per diverse escursioni in quota, una su tutte quella che conduce al rifugio Vallanta.

Il Soccorso alpino, avendo in mano un primo elemento concreto, ha iniziato a contattare i gestori dei rifugi della Valle. Dal Vallanta sono giunte nuovi elementi per “circoscrivere” le ricerche: il 22enne era transitato da qui, dicendo di voler poi recarsi al rifugio Garnero, a Bobbio Pellice, compiendo una sorta di traversata.

Acquisite queste nuove importanti informazioni, i soccorritori hanno iniziato a cercare lungo diversi punti del tracciato, come il passo di Vallanta, la Losetta, il Coloir del Porc, la zona del rifugio Viso, in Francia. Dall’alto, l’elisoccorso dell’emergenza sanitaria “Tango Eco”, decollato dalla base di corso Marche a Torino, ha compiuto un’accurata ricognizione aerea.

Ciò che non si poteva sapere è che il 22enne, nel frattempo, non era riuscito a raggiungere la meta che si era prefissata, modificando il suo itinerario e decidendo di transitare nel vallone di Vallanta e successivamente nel vallone delle Giargiatte, per poi trascorrere la notte nel bivacco Bertoglio, nel territorio del comune di Pontechianale.

Stamane, poi, L.F. ha ripreso la discesa verso Castello, dove aveva lasciato l’auto. Lungo il tragitto, il ragazzo ha incontrato un militare dell’Arma fuori servizio che, però, al corrente delle ricerche, ha pensato bene di chiedere al giovane le generalità, per capire se si trattasse del disperso da ore ricercato dalle squadre di soccorso.

Capito che si trattava della stessa persona, il Carabiniere – impegnato in un’escursione – ha allertato la centrale operativa dell’Arma, che a sua volta ha comunicato al Soccorso alpino che il giovane era stato rintracciato, perfettamente in buona salute, e che stava scendendo a valle.

Le ricerche sono quindi state interrotte. Il ragazzo è poi tornato all’auto, dove ad attenderlo v’erano i suoi famigliari.

Le operazioni hanno coinvolto una quindicina di uomini del Soccorso alpino della delegazione “Monviso”, coordinati dal responsabile Luigi Richard, senza contare gli operatori del Soccorso alpino della Valle Pellice, allertati dal momento che le informazioni davano – come meta dell’escursione del giovane – il rifugio Granero, di Bobbio.

In mattinata sono giunti in valle anche i Vigili del fuoco.

Nicolò Bertola

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