Alex Pompa, il ragazzo di 18 anni che lo scorso 30 aprile a Collegno ha ucciso il padre Giuseppe di 52 anni per difendere la madre, ce l’ha fatta. Stamattina ha sostenuto l’esame di maturità all’istituto alberghiero “Arturo Prever" di Pinerolo e già nel pomeriggio potrà conoscere il voto finale. “Alex ha appena terminato l’esame - spiega l’avvocato che lo assiste, Claudio Strata -: i professori ci hanno rassicurato che è andata bene, che Alex è stato bravo. È una grande gioia per tutti che abbia raggiunto questo traguardo”.
Terminata la prova, il 18enne ha subito telefonato alla professoressa Barbara Azzarà, consigliere delegata all’Istruzione della Città metropolitana di Torino, che in queste settimane ha fatto da tramite con la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina. “Una telefonata molto bella - racconta l'avvocato - con la quale Alex ha voluto ringraziare tutto il mondo della scuola, che non l’ha mai lasciato solo e che per lui è e resterà un punto di riferimento”.
Il 6 maggio scorso, a pochi giorni dal delitto, il Ministero dell’Istruzione aveva spiegato attraverso una nota che Alex avrebbe potuto svolgere l'esame di Stato a giugno. In quei giorni il ragazzo era ancora recluso al carcere di Torino, con gli agenti penitenziari che gli hanno fornito i libri per potere studiare in vista della prova finale. Il 19 maggio il tribunale del riesame aveva quindi accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dell’avvocato Strata, disponendo gli arresti domiciliari a casa di un compagno di classe, dove Alex ha vissuto fino ad oggi preparandosi all’esame.
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