La manifestazione di sabato in piazza D’Armi a Pinerolo per ricordare la morte di George Floyd e protestare contro il razzismo ha scatenato una serie di polemiche sulle pagine “pinerolesi” di Facebook e uno degli organizzatori, Andrea Turini, propone un incontro, sabato, per parlarne.
Turini e la sua amica Dejanira Piras sono stati attaccati in diversi commenti e c’è chi ha bollato la manifestazione come “ridicola”.
«Sono conscio che questo genere di manifestazioni non sia risolutrice dei grandi problemi che ci affliggono, tuttavia penso che possano aiutare a farci riflettere. Ecco perché mi sento molto dispiaciuto nell’aver letto i commenti scarni, poveri, al limite dell’offensivo per gli organizzatori del flashmob» spiega Turini in una lettera.
Tra le accuse c’è di non ricordare alcune donne italiane uccise da uomini di colore, ma anche di non protestare per il lavoro che manca e così via.
«Io sono un cittadino come voi, che pretendete però che siano sempre gli altri a farsi portatori di tutti gli interessi, mentre voi, sicuri a casa dietro uno schermo potete alzare o abbassare il pollice – così Turini si rivolge ai critici –. La morte, anzi l’omicidio di un ragazzo nero negli Stati Uniti mi ha toccato profondamente. Non ci sono altre motivazioni per aver deciso di organizzare un gesto simbolico. Credo che esprimere la propria opinione sia necessario e preferisco metterci la faccia».
E lo farà anche sabato: «Ho proposto un incontro alle 18 di sabato sotto il pino in piazza d’Armi, perché ci si possa confrontare di persona. Sono un semplice cittadino, non ho manie di protagonismo e ho scritto questa lettera di risposta a certi commenti perché sono stufo di questi attacchi filtrati da uno schermo e da una tastiera».
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