La Regione Piemonte scrive al Premier Giuseppe Conte, mettendosi a disposizione per studiare misure ad hoc per garantire la libertà di culto in totale sicurezza. Oggi l’assessore regionale Fabrizio Ricca ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, che domenica ha annunciato come dal 4 maggio non sarà possibile ancora celebrare le messe per il rischio di contagio da Coronavirus.
Conte ha dato il via libera ai funerali, con presenti al massimo 15 persone, mentre per ha confermato per ora lo stop ai riti. “La libertà di culto –sottolinea Ricca nel documento mandato a Palazzo Chigi - non potrebbe definirsi libera senza essere esercitata liberamente”. “Tutto questo, ovviamente, -aggiunge l’esponente della giunta Cirio - studiando i modi migliori, e sono convinto che questi modi esistano, per rendere sicure e a prova di contagio le funzioni”.
“Come faremo altrimenti, -aggiunge Fabrizio Ricca - nel caso in cui tra qualche mese la situazione dovesse dimostrarsi ancora pericolosa, a negare i riti religiosi per settimane e settimane? E ancora, come faremo dal prossimo 4 maggio, a spiegare ai nostri cittadini, che è lecito e consigliato recarsi a lavoro per 8 ore, vicini ai colleghi, magari arrivando in fabbrica o in ufficio con i mezzi pubblici, ma non lo è andare in chiesa per un’ora alla settimana, distanziati dagli altri fedeli?”.
Motivi che hanno spinto la Regione Piemonte a mettersi a disposizione del Premier Conte nel trovare una soluzione - congiunta con la Curia, le autorità del culto, il Governo e le realtà dei fedeli – “per far tornare a vivere le chiese in sicurezza”.
"La Chiesa non può fare comodo soltanto quando ci sono poveri e bisognosi da accogliere, per poi essere dimenticata - ha invece commentato il consigliere dei Moderati Silvio Magliano - Regione e Comune, insieme a Prefetture e organi competenti, si mettano a disposizione delle Curie per garantire la libertà di culto. Ora sono le Istituzioni chiamate a dare una mano alle Parrocchie".
Dal 5 maggio invece a Torino verranno riaperti alle visite i sei cimiteri, dove già da lunedì potranno svolgersi anche cerimonie di commiato in sicurezza. Ad annunciarlo l'assessore Marco Giusta, che spiega di aver chiesto ad AFC Torino e alla Socrem di valutare di attrezzare - al Monumentale, Parco, Sassi, Cavoretto, Abbadia e Mirafiori - adeguati spazi per ospitare momenti di raccoglimento, anche religiosi, per l'ultimo saluto ai defunti.
"Credo sia giusto consentire nuovamente la possibilità di celebrare i funerali, perchè è il momento in cui un dolore individuale si trasforma in dolore collettivo e può essere affrontato, e in cui si compie il ricordo della persona che ci ha lasciato" conclude Giusta.
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